Da una prima lettura dei programmi, emergono nei quattro candidati dei punti ricorrenti, pur nella diversità delle strategie Ma si insiste anche sulla riappropriazione della «Notte della taranta» Riqualificazione del centro storico, rilancio dell'ospedale Santa Caterina Novella, recupero della centralità di Galatina nello scenario economico salentino, ed ancora riattivazione ai voli dell'aeroporto militare, ristrutturazione del teatro Cavallino Bianco, tarantismo e politiche per il lavoro: sono questi alcuni dei punti chiave dei programmi elettorali dei quattro candidati sindaci Sandra Antonica, Franco Maglio, Graziano Notaro e Luigi Rossetti. L'analisi dei documenti programmatici degli aspiranti sindaco evidenziano, pur nella logica e naturale differenziazione, alcuni elementi ricorrenti. Tra i temi più gettonati, quello del centro storico per il quale tutti sono concordi sulla necessità del suo rilancio anche per incrementare il turismo culturale. Galatina - si evince dal programma elettorale dell'Unione - deve ritrovare la piena consapevolezza di essere capoluogo culturale ed economico del cuore del Salento; deve divenire polo di attrazione del territorio a sud di Lecce; indispensabile è la sua adesione all'associazione della Greca Salentina ed all'associazione Messapica. La valorizzazione della cultura locale è indirizzata in particolare, secondo l'Unione, alla promozione del patrimonio religioso come il Tesoro di Santa Caterina, la Basilica e la Chiesa Matrice, oltre al pozzo di San Paolo. Secondo gli estensori del programma della lista di Franco Maglio, «Galatina non può contentarsi di una partecipazione marginale all'evento Notte della Taranta ma deve riqualificare il suo ruolo in questo ambito; le tradizioni culturali della città le impongono di andare oltre l'evento musicale e porsi come promotrice di studi e ricerche sul complesso delle tradizioni popolari salentine in cui il fenomeno del tarantismo ha certamente un rilievo». Un'attività che mira a valorizzare anche i monumenti curando una loro migliore conoscenza. La Basilica di Santa Caterina è al centro delle attenzioni anche del programma delle liste di Graziano Notaro. «Sul nostro territorio - si legge nel programma - esiste, pur se scarsamente valorizzato un ricchissimo patrimonio artistico e culturale in cui primeggiano la Basilica di Santa Caterina d'Alessandria ed un centro storico di rara bellezza e gradevolezza, unitamente a risorse intellettuali e culturali che pure attendono di essere valorizzate ed inserite nel più ampio patrimonio d'idee, di progetti, di tradizione, di conquiste economiche e sociali di cui è ricca la tradizione della nostra città». Una tradizione che viene richiamata anche dal programma della Casa delle Libertà che punta ad incrementare l'offerta turistica «attraverso la valorizzazione dei beni culturali esistenti sul territorio e principalmente la Basilica di Santa Caterina d'Alessandria, le altre chiese antiche, il centro storico ed il museo comunale». «Occorre favorire il recupero del centro storico - si legge nel programma della Cdl - completare il ripristino del basolato già realizzato in alcune strade, migliorare i servizi e promuovere la ripresa di attività artigianali antiche». Turismo culturale ed aeroporto sembrano un binomio per molti versi inscindibile per i quattro sindaci ma tra le priorità c'è anche la lotta dalla disoccupazione attraverso politiche del lavoro ed agevolazioni alle imprese. La Casa delle Libertà punta alla promozione di corsi di formazione per agevolare i giovani ed indica la necessità di creare un Consorzio misto di sviluppo pubblico privato con la partecipazione dei comuni dell'hinterland, dell'ente Fiera e delle imprese locali. Il rilancio dell'economia per le liste di Notaro può essere supportato con l'istituzione di uno sportello polifunzionale di «aiuto al cittadino per fornire a tutte forze produttive esistenti le informazioni utili inerenti alla fruizione di fondi comunitari, nazionali, regionali e provinciali». Per la lista Maglio «la città deve diventare un grosso centro di servizi commerciali ed artigianali» e per supportare questo obiettivo occorre migliorare le rete dei collegamenti e ripensare all'aeroporto «non solo in termini di scalo civile ma anche come scalo di merci». Rilancio del commercio «oggi in profonda crisi» per le liste di Sandra Antonica. «Il centrosinistra è contrario alla realizzazione di strutture della grande distribuzione in tutta la provincia; la città deve identificare le proprie vocazioni economiche e produttive con attenzione all'artigianato ed al piccolo commercio».