Programma per il recupero dei Sassi MATERA - Il consiglio comunale di Matera ha approvato a maggioranza le previsioni generali del programma di recupero dei rioni Sassi, previsto dalle legge speciale 771 del 1986. Il provvedimento, che ha recepito due emendamenti integrativi presentati da consiglieri di maggioranza in materia di funzioni museali e di attività produttive, consentirà in particolare all'Ufficio Sassi, a tecnici e progettisti di operare con elementi normativi e di pianificazione meglio definiti per gli interventi di recupero. La nuova normativa, che ha acquisito i pareri della Soprintendenza dei Beni architettonici e del paesaggio e della Regione Basilicata, potrà essere integrata dalle osservazioni che i privati potranno presentare dopo 30 giorni dalla pubblicazione sul Bollettino della Regione Basilicata. Il dibattito consiliare ha consentito di fare il punto sullo stato di attuazione delle funzioni residenziali, culturali e produttive. Sotto il profilo delle nuove funzioni culturali in corso di attuazione sono state indicate i progetti «Casa Ortega», che ospiterà un laboratorio di ricerca e sperimentazione dell' artigianato artistico, lo studio di fattibilità del Parco Museo demoantropologico al rione Casalnuovo, il progetto per la realizzazione di incubatori di impresa di Sviluppo Italia al rione Civita, di Galleria di scultura alla fondazione Zetema a Palazzo Pomarici, l' auditorio musicale «Casa Cava» nel Barisano e il centro visite per turisti negli ipogei di piazza Vittorio Veneto. I lavori dell'assemblea sono stati aperti dagli interventi del presidente della Commissione Sassi, Tina Santochirico, che ha fatto il punto sul lavoro svolto per giungere alla definizione delle linee di intervento, del dirigente del settore arch. Lorenzo Rota e dell'assessore ai Sassi Giuseppe Falcone, che hanno evidenziato aspetti culturali e progettuali per completare l'attuazione dei programmi.Tra questi sono stati trattati i temi della riconnessione tra gli antichi quartieri di tufo e il Piano e, in particolare, tra piazza Vittorio Veneto e via Rosario, via delle Beccherie e via dei Lombardi, via Ridola e Calata Ridola, via Lucana e via Casalnuovo. È stata evidenziata, inoltre, la necessità di definire un piano della mobilità e dei parcheggi, di un programma di adeguamento di alcuni percorsi dei Sassi alle norme sulla accessibilità. «I Sassi - ha detto Falcone - sono ormai uno dei pilastri strategici dell'identità culturale ed economica della città. C'è bisogno, di conseguenza, non di scelte approssimative, ma del massimo di continuità, d'impegno e di progettualità da parte delle forze politiche, culturali ed economiche che operano sul territorio». Nel complesso la legge speciale sui Sassi ha consentito di recuperare il 60 per cento del patrimonio immobiliare (tra edificato ed ipogeo), mentre un altro dieci sta per esserlo, sulla scorta di progetti avviati.