DAL 16 settembre, a Padova, si potrà tornare ad ammirare la Cappella Ovetari affrescata da Andrea Mantegna (di cui ricorre il V centenario della morte) e andata distrutta da un bombardamento nel 1944. L'annuncio è stato fatto ieri a Roma in una conferenza stampa in cui sono state illustrate le fasi del lungo progetto di restauro (che in questa ultima fase ha richiesto un investimento di 950.000 euro) reso possibile dalla collaborazione tra diversi enti come la soprintendenza, l'Università di Padova e sostenuto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo. Supportato dalle più avanzate tecnologie informatiche, che hanno permesso l'archiviazione di 80.000 frammenti salvati dalle rovine della Cappella affiancata alla Chiesa degli Eremitani e la loro veloce ricollocazione, il complesso intervento riguarda il restauro architettonico e la parete Sud per quanto riguarda gli affreschi di Mantegna (con i frammenti riportati su immagini fotografiche riprodotte direttamente sui pannelli). Saranno ricollocati gli affreschi staccati negli anni '20 e il pannello ricostruito nel dopoguerra dall'Icr, sotto la supervisione di Cesare Brandi.