Soprintendente archeologo di Roma In merito a quanto segnalato ne "La foto dei lettori" di martedì 9 maggio dal titolo "Brutti questi tubi sul Colosseo", la Soprintendenza Archeologica di Roma desidera precisare che la presenza dei tubi a sbarramento dei fornici del piano terra, non è una novità. La soluzione dei tubi è provvisoria ma necessaria - anche in ottemperanza alle rinforzate norme di sicurezza dopo i recenti attentati internazionali -, in attesa di un progetto di più ampio respiro che consenta di non danneggiare il monumento. Inesatto il prezzo del biglietto d'ingresso. Questo è di 11 euro, comprensivo del supplemento della mostra "Musa pensosa", attualmente in corso. Il biglietto, inoltre, consente l'accesso al Colosseo e al Palatino, e non a "Colle e Musei Capitolini" come è stato scrìtto. Non è poi assolutamente in progetto l'aumento a 15 euro, come annunciato dal lettore. L'aumento è stato decretato di recente e, a tale proposito, la Soprintendenza coglie l'occasione per rispondere ad una lettera a firma delle guide turistiche e a tema il Colosseo, pubblicata in Cronaca il 22 aprile scorso, e in cui sono riportate informazioni e valutazioni sulla gestione del monumento. Delle prime, alcune sono errate. E' errato che le mostre organizzate dalla Soprintendenza negli ambulacri del I ordine abbiano un supplemento al biglietto ordinario di ingresso di 3 euro: giacché il citato supplemento, introdotto per la prima volta nel 2001 e dal soprintendente Adriano La Regina, è pari da allora a soli 2 euro, per tutti i visitatori paganti (pari circa al 70 dei visitatori totali); non si applica invece, contrariamente, a quanto accade per tutte le mostre non ospitate all'interno di musei e monumenti, ai visitatori ed. gratuiti. Il biglietto ordinario di ingresso al monumento è stato invece aumentato di 1 euro dagli inizi de! mese di marzo (9 euro al posto di 8, tariffa quest'ultima risalente al 2002, quando venne istituito il biglietto unitario Colosseo-Palatino, che consente la visita all'intero complesso monumentale dì Roma antica e di recente incrementato con l'apertura della zona delle capanne di Romolo. Mica poco, in specie considerando la gratuità di ingresso al Foro romano, istituita invece nel 1997). Occorre poi ricordare che la Soprintendenza non dispone di risorse diverse da quelle della vendita dei biglietti. Pertanto, di fronte alle gravose ed impellenti necessità economiche per restauri e manutenzioni, crediamo di investire a vantaggio di tutti: dei visitatori de mondo intero, dell'Italia, dei cittadini e, quindi, delle stesse guide turistiche che, immaginiamo, abbiano tutto l'interesse a salvaguardare e trasmettere un bene appartenente all'umanità. Circa invece l'opportunità di introdurre la prenotazione obbligatoria per i gruppi al Colosseo, le Soprintendenza ha già reso note le sue motivazioni, cui forse è solo il caso di aggiungere il pericolo costante, in agguato al Colosseo e a tutti i principali complessi turistici del paese, di fenomeni impressionanti di abusivismo e di bagarinaggio, da combattere con ogni forza. Da ultimo, qualche osservazione sul programma delle mostre all'interno del monumento e che, è bene ricordarlo, incontrano il favore, se non delle guide turistiche, certo del pubblico: come dimostra fa costante crescita dei visitatori, e in specie di quelli italiani, che, grazie alle mostre, sono tornati a visitare il Colosseo. Una crescita che si conferma anche nel 2006, al contrario di quanto riportato nella lettera delle guide turistiche, con percentuali vertiginose in aprile ( 32).