Uno scambio dì vedute e di iniziative su forme di gestione non statali dei musei. E'stato l'obiettivo dell'incontro, svoltosi nel pomeriggio, tra il ministro per i Beni e le Attività' Culturali Giuliano Urbani ed il direttore del Metropolitan Museum di New York Philippe de Montebello. "Ho illustrato a de Montebello - ha spiegato Urbani al termine dell'incontro - le linee guida di apertura a forme di gestione museale non statale che stiamo gradualmente introducendo. In questo senso, l'ho invitato a fornirci tutti i suggerimenti che l'esperienza del Metropolitan Museum può' indicarci". Il ministro ha ricordato lo stretto legame tra l'Italia ed il Metropolitan. "Fra l'Italia e il Metropolitan - ha detto Urbani che e' stato invitato a visitare al più' presto il Met - c'è' una lunga storia di collaborazione. Basti pensare che il primo direttore del Met, nel 1880, fu l'illustre piemontese Luigi Palma di Cesnola". Il Met ha recentemente concluso una dettagliata e ricca mostra dedicata ai disegni di Leonardo da Vinci, che ha ottenuto un'affluenza record di visitatori da record nonostante le difficolta' che il turismo statunitense sta vivendo dopo l'11 settembre. L'Italia ha contribuito all'iniziativa con dei prestiti significativi come i dieci fogli delle Gallerie dell'Accademia di Venezia e l'apporto della Biblioteca Pinacoteca Ambrosiana di Milano, dell'Istituto Nazionale per la Grafica di Roma e della Biblioteca Reale di Torino.
Urbani ha ricevuto il direttore del Metropolitan Museum di New York
Il ministro per i Beni e le Attività Culturali Giuliano Urbani ha incontrato il direttore del Metropolitan Museum di New York Philippe de Montebello per discutere di forme di gestione non statali dei musei. Urbani ha presentato le linee guida per l'apertura a forme di gestione museale non statale e ha invitato de Montebello a fornire suggerimenti basati sull'esperienza del Metropolitan Museum. Il ministro ha ricordato la lunga storia di collaborazione tra l'Italia e il Metropolitan Museum, che ha concluso una mostra su disegni di Leonardo da Vinci con un'affluenza record. L'Italia ha contribuito alla mostra con prestiti significativi, tra cui i dieci fogli delle Gallerie dell'Accademia di Venezia.
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