Più sicurezza per il patrimonio culturale è artistico italiano attraverso un grande database. Sono infatti più di 1 milione i dati informatizzati e 100 mila le schede tecniche elaborate, che fotografano la situazione del patrimonio artistico e culturale dal punto di vista della tutela e della sicurezza. Sono alcune delle cifre del «Progetto sicurezza patrimonio culturale», realizzato dalla società Cofathec servizi, su incarico del ministero per i beni e le attività culturali, e presentato al Forum della pubblica amministrazione, che si chiude oggi, alla Fiera di Roma. L'iniziativa, per la quale in cinque anni sono stati spesi 60 milioni di euro, ha riguardato un duplice ambito: il censimento degli impianti antintrusione e antincendio di 1.031 siti culturali presenti su tutto il territorio nazionale, che rappresentano la totalità del patrimonio di competenza del ministero, da un lato; e, dall'altro, gli interventi di adeguamento impiantistico e la messa a norma di oltre 200 siti sottoposti a tutela, tra cui le Terme di Caracalla, Palazzo Venezia, il Museo Etrusco a Villa Giulia, la Galleria nazionale d'arte moderna (Gnam) e la Galleria Borghese, il Complesso del San Michele e il Collegio Romano, a Roma; la Reggia di Caserta; Palazzo Pitti a Firenze. Mentre per il 2006 Cofathec ha stipulato con il Mibac un nuovo contratto che prevede la realizzazione di una bancadati di circa 500 mila mq di schemi planimetrici riguardanti siti artistico-culturali. «Questo progetto», ha spiegato Sergio Tomasino, direttore generale di Cofathec, «costituisce un'ulteriore iniziativa in un settore in cui la nostra società ha da anni maturato ampie e qualificate esperienze, avendo anche realizzato complessi sistemi informativi di censimento immobiliare e impiantistico per conto di numerosi enti pubblici. Questi sistemi rappresentano solo una della molteplici offerte che Cofathec è in grado di proporre ai propri clienti nell'ambito del facility management». Il gruppo Cofathec (Gaz de France è l'azionista di riferimento) impiega circa 2.400 collaboratori e nel 2004 ha fatturato 450 milioni, con un utile netto di circa 3 milioni di euro.