I quadri venivano rubati in Emilia Romagna e in Campania, poi arrivavano in Sardegna e, secondo le accuse, venivano venduti in città da un antiquario con pochi scrupoli. Per il codice penale questo modo di agire si chiama ricettazione. Sulla vicenda, dai contorni ancora poco chiari, ha aperto un fascicolo la Procura della Repubblica di Cagliari: dieci le persone iscritte finora nel registro degli indagati dal sostituto procuratore Andrea Massidda. L'inchiesta. L'esistenza dell'indagine è venuta a galla ieri mattina, quando nelle abitazioni di queste dieci persone si sono presentati i carabinieri del Nucleo tutela patrimonio artistico di Sassari, che su questa materia ha competenza regionale. Il blitz è scattato alle 6,30 ed è andato avanti fino a sera inoltrata: i militari hanno verificato, casa per casa, la presenza di eventuali opere d'arte (nello specifico quadri) il cui furto era stato denunciato negli anni e nei mesi precedenti in alcune regioni del Centro e del Sud Italia. Attraverso una serie precisa di riscontri, gli inquirenti durante le indagini sono risaliti a un nome: quello di un antiquario di Sassari che vive in città (il nome non è stato rivelato). Secondo l'ipotesi d'accusa, questa persona sarebbe proprietaria del negozio di oggetti antichi attraverso il quale venivano vendute le opere rubate. Cautela. Il lavoro è molto delicato, gli inquirenti vanno avanti con la massima cautela: bisogna accertarsi che chi ha comprato la merce sapesse che questa era di provenienza illecita. È possibile che la gran parte di loro (se non tutti) abbiano acquistato in assoluta buona fede. Resta un fatto: il punto di snodo dell'indagine è il negozio di questo rigattiere. Una sorta di giramondo, sempre in cerca di opere d'arte da recuperare e piazzare poi sul mercato sardo. Le perquisizioni. Gli inquirenti parlano di un'attività ancora in fase embrionale. I tempi saranno più lunghi del previsto: i controlli, infatti, andranno avanti almeno fino alla prossima settimana. Ieri le perquisizioni (alle quali hanno partecipato anche militari di San Sperate e della caserma di via Nuoro) sono state effettuate solo a Cagliari: i carabinieri hanno fatto visita, tra gli altri, a due antiquari in via Mameli e in via Sant'Alenixedda. La scoperta. Alla fine della giornata, però, non è stato trovato alcun riscontro ai sospetti. Nessun sequestro, nessun quadro rubato, nessuna opera d'arte di provenienza illecita recuperata nelle botteghe o nelle abitazioni private. Solo nei prossimi giorni si saprà se l'inchiesta si concluderà con un nulla di fatto, o se verrà a galla qualche elemento che dia forza alle ipotesi d'accusa.