Dopo quarant'anni di abbandono torna alla vita il rione Terra di Pozzuoli, destinato a diventare il nucleo centrale del polo turistico dei Campi Flegrei. Vi torna con il restauro del tempio di Augusto realizzato da Lucio Cocceio, successivamente ingiobato nel Duomo. Il restauro è affidato al team fiorentino guidato da Marco Dezzi Bardeschi, vincitore del concorso internazionale con il progetto Elogio del palinsesto, per una spesa di 10 milioni di euro, prelevati da fondi comunitari. Il concorso era stato indetto da1l'assessorato ai beni culturale della regione Campania e dallo stesso governatore, delegato all'attuazione della legge 8084. Nella stessa area, nel rione Terra, per iniziativa della regione, del comune di Pozzuoli e di privati investitori, sorgeranno alberghi ed esercizi commerciali mediante la ristrutturazione degli, edifici di epoca settecentesca, senza modificarne la volumetria originaria. Nel sottosuolo, invece, si continuerà a scavare per portare alla luce ai fini turistici la città di età imperiale. La regione ha inserito il restauro del rione Terra nel Pit dei Campi Flegrei (70 mln di euro) e nella legge quadro dei beni culturali. Il progetto di Dezzi Bardeschi restituisce il tempio alla sua storia e alla sua città, nel rispetto della sua duplice valenza e funzione, quella archeologica e di culto. Di fronte alla discordia degli archeologi, interessati a rimuovere tutto il costruito povero, occultandolo, e quella della chiesa, decisa a ripopolare il quartiere e a riconsacrare il tempio al rito religioso, il progetto del team fiorentino intende dunque conciliare i due punti di vista. Sia mettendo in risalto il tempio augusteo, «ricomponendone la conformazione spaziale con l'innalzamento del pavimento alla quota originaria su tutto il perimetro», spiega l'architetto fiorentino, «sia evocando le parti perdute, come soffitti e colonne, facendo ricorso a tecniche e materiali contemporanei. Il tutto caratterizzato dalla distinzione ma non dalla separatezza, quindi dalla coesistenza delle singole parti con l'obiettivo primario della doppia destinazione d'uso del monumento». Nella specificità della progettazione (del team fanno parte gli architetti Francesco Buonfantino, Alessandro Castagnaro, Renato De Fusco, Antonio De Martino, Laura Giorni, Rossella Traversari), «lo spazio dell'antico pronao», sottolinea Dezzi Bardeschi, «è risultato annesso alla navata unico della chiesa che acquista in tale modo maggiore lunghezza, mentre i colonnati laterali sono stati chiusi con elementi in cristallo strutturale. La parete frontale del pronao, un tempo esastila e mutilata di quattro colonne, è stata anch'essa chiusa da analoghi elementi di cristallo. In particolare, dall'originaria base circolare si elevano due lastre; l'una occupante in pianta il diametro di tale base, l'altra perpendicolare alla prima sulle quali, a ricorso delle antiche colonne, sono state serigrafate le sagome di queste ultime. In tale modo», prosegue il progettista fiorentino, «quella trasparente proprietà dello stato originario del colonnato, che consentiva una percezione esterna ed interna, è confermata dall'uso degli elementi vetrati che riescono, sia pure virtualmente, a ricostruire l'importante elemento delle quattro colonne frontali andate perdute". Nel trasformare il tempio in navata di chiesa e nel ridurre al solo presbiterio la gran parte del rudere barocco, aggiunge il professionista, il team di progettazione ha dovuto necessariamente raccordare il piano della fabbrica classica al livello di quella moderna. E ciò in quanto al di sotto del tempio augusteo sopravvivono i resti del podio dell'edificio di età repubblicana, identificato con il capitolium della colonia romana del 194 avanti Cristo. I lavori di restauro del Duomo dovranno essere terminati entro dicembre 2008.
Pozzuoli rivitalizzerà l'Acropoli
Il rione Terra di Pozzuoli, un quartiere abbandonato per quarant'anni, sta tornando alla vita grazie al restauro del tempio di Augusto. Il progetto, affidato al team fiorentino guidato da Marco Dezzi Bardeschi, prevede la ristrutturazione degli edifici settecenteschi e la creazione di alberghi e esercizi commerciali. Il tempio sarà restituito alla sua storia e alla sua funzione di culto, con la navata unica della chiesa e la chiusura dei colonnati laterali. Il progetto è stato inserito nel Pit dei Campi Flegrei e nella legge quadro dei beni culturali. I lavori di restauro dovranno essere terminati entro dicembre 2008.
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