Viaggio in anteprima dopo 20 anni di chiusura Una visita notturna, alla luce fioca delle candele che illuminano teschi e ossa sistemati lungo l'antico percorso, in un viaggio da mozzare il flato attraverso le navate «dei preti», «degli appestati» e «dei pezzentelli» che ospitano resti rigorosamente anonimi, salvo gli scheletri del conte Filippo Carafa di Cerreto e di donna Margherita Petrucci. Una suggestione che da venerdì sarà finalmente possibile. Dopo più di vent'anni di attesa, sei anni di lavori di ristrutturazione e una lunghissima serie di annunci mai tramutati in realtà, dopodomani riapre il Cimitero delle Fontanelle, ieri mattina l'ennesimo sopralluogo tecnico, al termine del quale gli ingegneri del Comune sorridono: «Lasciateci essere orgogliosi: a questo luogo ci teniamo tanto, è un posto speciale per tutti i napoletani». La sorpresa riesce, anche se dopo una settimana di ritardo rispetto al previsto, qualche batticuore e qualche rimpallo tra i vari uffici del Comune, nonché qualche ruggine con la Sovrintendenza: il «Maggio dei monumenti» avrà il suo fiore all'occhiello, che si era temuto di perdere anche quest'anno. La cava di tufo della Sanità dedicata al culto delle anime del Purgatorio, che ospita teschi e ossa senza nome raccolti dalla peste del '600, sarà inaugurata venerdì alle 13: alla cerimonia sarà presente anche il sindaco Rosa Iervolino. Dal giorno successivo sarà possibile effettuare visite guidate, di gruppi di trenta-quaranta persone al massimo. Sarà obbligatoria la prenotazione al numero 081-5490368 (dal lunedì al venerdì, dalle 10 alle 13), che corrisponde all'ufficio sicurezza geologica e sottosuolo: il Cimitero delle Fontanelle, infatti, è tuttora sotto la gestione di questo servizio comunale. Per le restanti quattro settimane di maggio, sono previste visite - la durata sarà di circa un'ora - in mattinata, di giovedì, sabato e domenica. Per due settimane le visite - ovviamente gratuite - saranno affidate alle guide del Centro speleologico meridionale, guidato da Clemente Esposito, per le altre due agli esperti di Napoli sotterranea, guidata da Enzo Albertini. Il venerdì l'appuntamento forse più suggestivo: le visite serali - inizio alle 20 - affidate allo stesso servizio sottosuolo del Comune. I lunghissimi lavori non si sono limitati ai problemi di staticità, in particolare della volta, per mettere in sicurezza la cavità. Laboriosa è stata anche la manutenzione e la pulizia della struttura, dopo anni di chiusura, per ripristinare l'originario stato dei luoghi: «Nel corso degli anni - dice in una nota l'assessore Fernando Di Mezza - i detriti che si erano accumulati a seguito di eventi alluvionali avevano invaso parte dell'ossario». Nel corso dei lavori per l'impianto elettrico, dal terreno sono affiorati numerosi resti umani: saranno esposti in una teca che verrà posta proprio all'ingresso del Cimitero, in uno spazio attualmente occupato dal cantiere. L'ingresso - un cancello di ferro che adesso è sbarrato da un doppio lucchetto - è situato alla destra della chiesa della Maria Santissima del Carmine. Pensando alla lunga pendenza che dal borgo dei Vergini porta alle Fontanelle, sarà anche ripristinato il collegamento via bus con il Cimitero: la navetta C51 dell'Anm raggiungerà piazzetta Fontanelle. La riapertura, però, riguarderà per il momento soltanto il periodo del Maggio dei monumenti. Archiviato il «Maggio», riprenderanno almeno per due mesi i lavori, finora scanditi anche da qualche contrattempo con la Sovrintendenza, dopo il «niet» ad alcune modifiche richieste. Confermato il «no» alla biglietteria mobile e ai bagni chimici, per cui ci si arrangerà con quello attualmente riservato agli operai del cantiere, nella casupola all'ingresso che fungerà da centro informazioni. Poi inizieranno i lavori che comprenderanno l'impianto di illuminazione e quello antifurto, tuttora assente.
Napoli. Ecco le Fontanelle meraviglia ritrovata
Il Cimitero delle Fontanelle, chiuso da 20 anni, riaprirà venerdì alle 13 dopo sei anni di lavori di ristrutturazione. La visita notturna sarà possibile solo il venerdì, mentre le visite di giorno saranno disponibili per sei settimane di maggio. Le visite saranno guidate da esperti del Comune e del Centro speleologico meridionale. Il Cimitero ospita teschi e ossa senza nome raccolti dalla peste del '600. La struttura è stata oggetto di lavori per la sicurezza e la manutenzione, dopo anni di chiusura. Saranno esposti in una teca i resti umani affiorati dal terreno durante i lavori.
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