Niente fondi dall'ex Carive per l'istituzione guidata da Davide Croff, ora in notevoli difficoltà economiche. Per il teatro La Fenice impegno confermato, ma senza ulteriori aumenti. Niente fondi alla Biennale e nessun aumento per quelli della Fenice. Il presidente della Fondazione di Venezia ieri è stato chiaro, e se il presidente della Biennale Davide Croff che ha iniziato il suo "giro" istituzionale per trovare finanziamenti per l'ente che guida, in difficoltà economiche spera di trovare udienza presso Giuliano Segre, è destinato a rimanere deluso. "Le grandi istituzioni culturali del nostro Paese, come la Biennale e la stessa Fenice - ha spiegato - sono ora in difficoltà per i tagli al Fus, il Fondo unico per lo spettacolo, ma devono riuscire a trovare i fondi da sole per fare fronte alla situazione, perché a sostenere la cultura nel nostro Paese non possono essere altro che i fondi pubblici, e le fondazioni bancarie non possono fare da surrogato. Per quanto riguarda, in particolare, la Biennale, non mi sono stati richiesti incontri, ma questa è comunque la mia posizione». Leggermente diverso il discorso per la Fenice, di cui la Fondazione Venezia resta il socio privato di riferimento, versando contributi per la gestione per un milione e 100 mila euro l'anno e contribuendo anche a raccogliere presso altre aziende e istituzioni la quota mancante per arrivare al 12 per cento dei fondi del Fus, necessaria per non subire ulteriori decurtazioni dal Ministero dei Beni Culturali. Con la Fenice, la Fondazione Venezia ha inoltre recentemente costituito la società mista Fenice Servizi presieduta da Cesare De Michelis per migliorare la raccolta dei fondi privati e le attività di commercializzazione legate all'ente lirico. "Nella Fenice - ha detto Segre - noi svolgiamo un ruolo preciso, che confermeremo, ma credo che altri contributi alla fondazione lirica potranno arrivare presto da altri soggetti». Dietro l'angolo c'è, in particolare, la Provincia di Venezia, pronta ad aumentare in maniera considerevole il contributo alla fondazione lirica, nominando anche un proprio rappresentante nel Consiglio di amministrazione.
Alla Biennale deve pensare lo Stato
Il presidente della Fondazione di Venezia, Giuliano Segre, ha espresso la sua posizione su due istituzioni culturali in difficoltà economiche: la Biennale e il teatro La Fenice. La Biennale non ha ricevuto fondi dall'ex Carive, guidata da Davide Croff, e non ci saranno aumenti per i fondi della Fenice. Segre ha spiegato che le istituzioni culturali devono trovare i fondi da sole per fare fronte alla situazione, poiché i fondi pubblici sono essenziali per la cultura e le fondazioni bancarie non possono sostituire i fondi pubblici. La Fondazione Venezia ha già costituito una società mista per migliorare la raccolta dei fondi privati e le attività commerciali della Fenice.
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