Dalla Compagnia di San Paolo 1.17 milioni per 42 restauri su 400 opere di pregio in Piemonte e in Liguria Le sculture settecentesche a Collegno tra le opere più significative ammesse al bando TORINO La Compagnia di San Paolo investirà oltre un milione per il restauro di 400 pezzi pregiati del patrimonio artistico religioso del Piemonte e della Liguria. E il risultato del bando 'Tesori Sacri 2005", grazie al quale torneranno al loro splendore pale d'altare, dipinti, sculture, organi, cori e arredi. Sono stati presentati 127 progetti, di cui 105 dal Piemonte. Dalla Liguria le richieste sono state 22. La fondazione ex bancaria tomese ha deliberato contributi per 42 progetti, di cui 30 piemontesi e 12 liguri, per un investimento complessivo di 1.175.000 euro (9O8mila per restauri di oggetti sacri in Piemonte, 267mi1a in Liguria). Tra questi, sculture, tavole, organi e pale d'altare, dipinti e persino uno stendardo processionale. Il bando, riservato a enti pubblici, religiosi e senza fini di lucro (che devono cofinanziare al 50 il progetto) è mirato al recupero di beni mobili custoditi in edifici religiosi, anche secolarizzati, sottoposti a tutela, esposti al pubblico e ubicati nell'area. Esclusi i progetti relativi a Torino e Genova, per le quali la Compagnia ha in programma specifiche iniziative. «Il bando illustra Dario Disegni, responsabile dell'area Arte e cultura della fondazione oltre a rappresentare un ulteriore passo verso la conoscenza del patrimonio diffuso sul territorio, garantisce omogeneità dei criteri di giudizio. Come hanno dimostrato sia "Tesori sacri" per i beni mobili, sia "Cantieri d'Arte" per i beni immobili, che tra il 2003 e il 2005 ha erogato 6.571.600 euro». A confermare l'efficacia di questo modello è anche Michela Di Macco, storica dell'arte dell'Università di Torino: «il bando della Compagnia spiega è esemplare perché attento a comprendere le esigenze del patrimonio diffuso. Non da' una risposta soltanto alle singole emergenze ma, nella logica di una cultura della tutela, presta attenzione anche al dopo restauro, selezionando progetti che prevedano una valorizzazione del bene, ad esempio attraverso mostre o altre iniziative». La logica dei bandi è quella giusta anche per don Valerio Pennasso, incaricato per i beni culturali ecclesiastici per Piemonte e Valle d'Aosta: «fanno emergere le necessità di questo patrimonio, ingente, perché ad esprimerle sono le comunità e ognuna ha il suo tesoro. Nelle 17 diocesi in Piemonte stiamo inventariando le opere e il sistema che si creerà potrà "parlare" con la catalogazione del ministero: si stima di schedare almeno 500mila beni mobili». Conoscenza, sicurezza e tutela sono il primo passo per la valorizzazione. «Nel 2005 illustra don Pennasso sono stati presentati alla Cei progetti per 14 milioni sui fondi relativi all' 8 per mille per restauri: ne saranno erogati 5,5. Solo una parte degli interventi che le diocesi realizzeranno effettivamente, stimabili in 40 milioni di euro, attingendo ad altre fonti di finanziamento, come lo Stato, gli enti proprietari dei beni, le diocesi stesse, i privati e naturalmente, le Fondazioni ex bancarie». A giugno, annuncia don Pennasso, è previsto un tavolo di concertazione fra diocesi, Regione, direzione regionale del ministero e Fondazioni. Proprio la sistematicità degli interventi è uno dei criteri del bando "Tesori sacri". «Così si avvantaggia anche la ricerca storico-artistica» spiega Rosaria Cigliano, responsabile settore Arte della Compagnia di San Paolo. Un esempio per tutti: «le sculture di Stefano Maria Clemente dice , tra gli artisti più celebri sul territorio nella seconda metà del Settecento, nella Chiesa di San Lorenzo Martire, a Collegno, alle porte di Torino. Il nostro stanziamento di 50mila euro contribuirà a restaurare contemporaneamente l'intero gruppo di opere, importantissimo ciclo decorativo dalla forma di un teatro barocco sacro». I lavori dovranno iniziare entro un anno dalla comunicazione del contributo e terminare entro dodici mesi dall'inizio lavori. Il totale dei fondi richiesti alla Compagnia con il bando ammontava a oltre tre milioni su un costo dei progetti di circa 7 milioni; nella maggior parte dei casi (111) su 127) presentati da enti religiosi. In Piemonte, il 27 degli interventi selezionati, ammessi solo se approvati dalla Sovrintendenza, sono nel Torinese; in Liguria il 50 nel Savonese. Sono per il 36 relativi a dipinti e per il 20 a gruppi compositi e il 17 ad arredi. «Tesori sacri annuncia Disegni è soltanto una delle iniziative della Compagnia nel campo artistico che per il 2006 potrà contare su 27,5 milioni, dopo i 26 milioni investiti nel 2005. Finanziamo, inoltre, progetti di ampio respiro per i centri storici di Torino e Genova e recuperi organici di importanti chiese».