PORTO ROTONDO Hanno controllato palmo a palmo la collinetta, con le panchine e gli ulivi appena installati, spuntata come per incanto davanti al mare a Villa Certosa, la più sfarzosa delle residenze estive di Berlusconi. Così gli ispettori della Regione Sardegna e del Comune di Olbia ieri sono rimasti impegnati per tre ore in un accurato sopralluogo, esteso anche al tunnel sulla costa. Secondo le prime indiscrezioni, sarebbe risultato che la collina artificiale supera di qualche metro il livello preesistente del terreno. Gli ispettori, comunque, allegheranno a un nuovo dossier i dati raccolti, i loro giudizi e i documenti sulle autorizzazioni richieste. Il fascicolo si aggiunge ad altri predisposti sulla Certosa in passato. Sì, perché nella storia della di-morada2600 metri quadrati e dei suoi 50 ettari di macchia mediterranea, sono stati realizzati interventi piuttosto discussi. Dal misterioso bunker che dalla rada porta sino alla Certosa, anche ieri toccato dall'ispezione, ad altri lavori per i quali sono stati poi presentate domande di sanatoria. La villa è posta in un paradisi naturale ai confini con la Costa Smeralda. All'interno anche un teatro da 300 posti e diverse piscine. Fin dasabato la Certosa era presidiata più del solito. Polizia, carabinieri, agenti della finanza mobilitati. Con diversi obiettivi: prevenire sortite di curiosi, scongiurare irruzioni come quelle organizzate in passato da ambientalisti e autonomisti sardi, evitare disordini. Ieri mattina in ogni caso la situazione era tranquilla. Nel parco sono entrati funzionari dell'assessorato regionale agli enti locali, agenti forestali di Tempio e responsabili della sezione urbanistica del Comune di Olbia. Alla fine del sopralluogo, dopo gli ispettori è uscito il parlamentare di Forza Italia, Niccolo Ghedini, avvocato di Berlusconi. Il legale ha gettato acqua sul fuoco delle polemiche, sottolineando che tutto è stato fatto nel pieno rispetto delle norme. Il sopralluogo puntava ad accertare se la costruzione del belvedere (sormontato da ulivi secolari fatti arrivare dalla Spagna) potesse essere in conflitto con la legislazione paesaggistica. Da registrare in proposito le dichiarazioni dei dirigenti dell'Idra Immobiliare proprietaria della villa: «Nel punto esatto dove ora si trova la piccola collina prima c'era una discarica a cielo aperto». I rilievi del corpo forestale avrebbero confermato la presenza di un cumulo di terra e rifiuti, ora trasformato attraverso «un intervento di riqualificazione e recupero ambientale». Il nuovo insediamento sorge in un'area dove l'ex premier ama spesso ritirarsi durante le vacanze. Gli ispettori, come ha chiarito il procuratore Valerio Cicalò, hanno potuto controllare altre opere, compreso lo "scavo sotterraneo". Secondo il magistrato la collinetta artificiale risultereb-be«superiore solo di qualche metro rispetto alla superficie originaria». «Per completare gli accertamenti ha concluso saranno comunque necessarie alcune settimane». Nel frattempo, è stato completato il conteggio economico per il condono edilizio di una quindicina di opere realizzate alla Certosa: la somma è di diverse decine di migliaia di euro.
Abusivismo, blitz sulla collina di Berlusconi - Villa Certosa, tre ore di ispezione. Illegale dell'ex premier: "È tutto regolare"
Ieri, gli ispettori della Regione Sardegna e del Comune di Olbia hanno effettuato un sopralluogo sulla collinetta artificiale costruita davanti alla villa estiva di Berlusconi a Villa Certosa, sulla Costa Smeralda. La collina, alta diversi metri rispetto al livello preesistente del terreno, è stata controllata palmo a palmo, compresi il tunnel sulla costa e lo "scavo sotterraneo". I dati raccolti saranno allegati a un nuovo dossier, insieme a documenti sulle autorizzazioni richieste. La villa, posta in un'area naturale, ha subito diversi interventi, tra cui la realizzazione di un teatro da 300 posti e diverse piscine.
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