Firenze cara. Troppo cara. Vestiti, scarpe, cappuccino e musei. «Per entrare si spende troppo, abbiamo dovuto rinunciare all'ingresso a Palazzo Pitti perché in quattro si superavano i 60 euro: le toilette si pagano e nessuno sconto per studenti e anziani», denuncia un turista italiano. Abbiamo chiesto lumi alla concessionaria che gestisce servizi e biglietterie dei musei statali fiorentini: «In realtà la situazione di Palazzo Pitti è composita spiega il portavoce di Opera : 7 euro è il costo del biglietto intero per Giardino di Boboli, Bardini, Museo degli Argenti, Porcellane e la mostra temporanea (fino al 15 maggio è in corso 'Mythologica et Erotica'). Per la Galleria di Arte Moderna e il Museo del Costume occorre un diverso biglietto, che viene 5 euro, mentre entrare alla Galleria Palatina costa 8». «E' bene precisare che si tratta di diversi musei racchiusi nello stesso luogo, impossibile visitarli tutti nella stessa giornata - riprende il portavoce della concessionaria . Forse è questo che ha frainteso il visitatore. Inoltre in tutti i musei statali italiani bambini e ragazzi della comunità europea dagli zero ai 18 anni non pagano, e lo stesso dicasi per gli over 65. Dai 18 al 25 anni c'è una riduzione del 50 e, in ogni caso, i bimbi fino a 6 anni di ogni angolo del globo entrano gratuitamente. Per quanto riguardale toilette di Palazzo Pitti, nessun obbligo: come negli Autogiri], se chi utilizza il bagno vuole lasciare qualcosa bene, altrimenti arrivederci e grazie», «L'affluenza in questi ultimi tempi è stata ottima spiega Omelia Casazza, direttrice del Museo degli Argenti e del Museo delle Porcellane di Palazzo Pitti . La scelta di un biglietto unico, cumulativo dei due musei e del giardino ha infatti spinto anche i più pigri a salire sulla collina di Boboli per ammirare gli straordinari serviti in porcellana che fanno parte della storia del collezionismo dei Medici, dei Lorena, dei Borbone Parma e dei Savoia». «L'attrazione è aumentata anche in virtù degli eventi temporanei conclude Omelia casazza ; non a caso il Museo degli Argenti, che fino a quattro anni fa era visitato da non più di 150 persone al giorno, con 'Mythologica et Erotica' sta registrando 1000 visitatori al giorno». «I musei troppo cari? Sarebbe bello poterli aprire gratuitamente, ma in questo momento storico non è proprio possibile». Con queste parole il soprintendente per il Polo museale Fiorentino Antonio Pao-ìlucci commentò la sortita di fine anno di Sergio Cofferati che, nella conferenza stampa di bilancio del 2005, mise tra gli obiettivi-programmi dell'amministrazione comunale per il 2006 l'intenzione di aprire gratuitamente i musei comunali di Bologna. «Si tratta un'utopia, un'idea lodevolissima, ma irrealizzabile le sue parole . Almeno in Italia, ma credo anche in tutta Europa. La gratuità dei musei rimane come bandiera illuminista a Londra e in America: per visitare la National e al British non si paga, come pure la National Galle-ry di Washington. In Italia e nel resto d'Europa non é così: entrare al Prado, al Louvre o agli Uffizi costa come andare al cinema. I soldi dei biglietti di ingresso sono necessari, servono per il funzionamento stesso dei musei». Con qualche escamotage: il biglietto intero degli Uffizi costa 6,50 euro, ma in caso di mostra temporanea (che c'è sempre), lievita a 9,50. Altri 3 euro se, per evitare la coda, si vuole prenotare. Stesso provvedimento al Bargello (4 euro il prezzo del biglietto lievitato a 7 per la bella mostra dedicata al Giambologna); 9,50 per entrare all'Accademia, 4 per Cappelle Medicee e Museo di San Marco. Gratuito l'ingresso ai Cenacoli.
Musei troppo cari? Costano come un cinema
Il turista italiano ha denunciato che per visitare i musei di Firenze, come Palazzo Pitti, si spende troppo. Ha notato che i biglietti per i musei statali fiorentini costano tra i 5 e i 9,50 euro, e che i bimbi fino a 6 anni di ogni angolo del globo entrano gratuitamente. La concessionaria dei musei ha spiegato che la situazione di Palazzo Pitti è composita, con diversi biglietti per diversi musei. Il portavoce della concessionaria ha anche spiegato che i bambini e gli anziani non pagano, e che i bimbi fino a 6 anni entrano gratuitamente.
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