FONDAZIONE PER LA FOTOGRAFIA IL QUARTIERE INSORGE: «CI HANNO IGNORATI» Accuse ai politici: si sono rimangiati tutto «Ma scherziamo? Dopo dieci anni di promesse Regione, Provincia e Comune cambiano le carte in tavola? Dopo aver speso soldi e fior di iniziative per il progetto "Ponte Mosca", lo gettano alle ortiche, per realizzare una scuola? E buttiamo via anche la Fondazione italiana Fotografia? Noi non ci stiamo». E' un fiume di parole indignate quello che Luciano Barberis, presidente della Settima Circoscrizione, riversa sul sindaco Chiamparino, sulla Provincia e su Mercedes Bresso, presidente della Regione. «Ce ne sono - avverte - anche per i loro assessori competenti e per qualche parlamentare della sinistra. Ce li ricordiano quando partecipavano alle fiaccolate nel nostro quartiere, per assicurare che non lo avrebbero dimenticato, che lo avrebbero salvato dallo spaccio della droga. Perchè loro al posto dell'Istituto Moro avrebbero creato una grande centro culturale in riva alla Dora, fra ponte Mosca, corso Giulio Cesare e lungodora Firenze». Incalza Renata Fop, presidente del comitato spontaneo Porta Palazzo: «E' tutto scritto nero su bianco, sul programma elettorale che Chiamparino pubblicò quando si presentò per la prima volta. Ecco le pagine 52, 53 e 54. Le ho conservate. Parlavano di un un centro di quasi 18 mila metri quadri». Era destinato ad accogliere il Forum delle Associazioni culturali piemontesi, con la loro biblioteca, affiancata a quella storica della Provincia, alla Fondazione Italiana della Fotografia, fra aree verdi e spazi teatrali. «In tale prospettiva - sottolinea un ordine del giorno approvato dalla Settima Circoscrizione - sono stati stanziati cospicui investimenti pubblici per lo studio di progettazione dell'intervento e per organizzare, attraverso il Comitato Ponte Mosca, una fortunata serie d' interventi presso tendoni temporanei collocati nell'area». Barberis ricorda che si arrivò anche a prospettare la suddivisione dei costi dell'opera: 15 milioni di euro a carico del Comune, 15 milioni e mezzo a spese della Regione e 5 milioni a carico della Provincia, proprietaria dell'area. «E ora? Al posto di tutto ciò - dice Renata Fop - progettano un complesso scolastico. Non hanno nemmeno avuto il coraggio di dirlo forte. Siamo venuti a saperlo quasi per caso». «Fino ad aprile nessuna comunicazione ufficiale è stata data i cittadini - assicura Barberis - mentre il sito della Provincia riportava ancora i comunicati che magnificavano il progetto Ponte Mosca. Non ci si comporta così. Chiediamo a Comune, Regione e Provincia di non abbandonarlo. Si può mediare per realizzarlo, con l'inserimento aggiuntivo della scuola». Intanto oggi alle 11,30, a Palazzo Lascaris, la commissione regionale Cultura, presieduta da Paola Pozzi, ascolterà l'assessore Gianni Oliva, anche per sapere quale sarà il futuro della Fondazione italiana per la Fotografia.
FONDAZIONE PER LA FOTOGRAFIA - Porta Palazzo difende il progetto Ponte Mosca
La Fondazione italiana per la Fotografia è stata abbandonata dal Comune, dalla Regione e dalla Provincia, che avevano promesso di realizzare un centro culturale in riva alla Dora. Il progetto, chiamato "Ponte Mosca", era stato promesso per dieci anni, ma ora è stato cancellato per realizzare un complesso scolastico. I politici sono stati accusati di aver "rimangiato" tutto, e i cittadini hanno espresso indignazione. La presidente della Settima Circoscrizione, Luciana Barberis, ha denunciato la mancanza di comunicazione ufficiale e ha chiesto di mediare per realizzare il progetto. La Fondazione italiana per la Fotografia è stata menzionata come parte del progetto, ma ora è stata abbandonata.
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