La scoperta nel corso degli scavi per la realizzazione della nuova fontana Mura del XIII-XIV secolo in piazza della Repubblica Una costruzione medievale di grosse dimensioni posta al di fuori dell'antico perimetro della città medievale è venuta alla luce nella zona della fontana di piazza della Repubblica. In quest'area, posta al centro della piazza, qualche mese fa era stata divelta la contestata fontana «a stella» che avrebbe dovuto essere sostituita con una nuova fontana. Nel corso dello scavo, però, sono affiorate alcune tracce storiche rilevanti. L'intervento della Sovrintendenza ha trasformato i lavori in uno «scavo archeologico» vero e proprio che è stato effettuato dalla «Themis» di Perugia, diretto dall'archeologo Sergio Occhilupo e coordinato dall'ispettrice archeologa Marisa Corrente della Soprintendenza ai beni archeologici della Puglia. Nella zona, un tempo dominata da uno spartitraffico, poi da una contestata fontana, gli archeologi hanno scoperto un vasto edificio non ancora definito nei confini e con divisioni interne. Si tratta di una costruzione del XIII o XIV secolo, quando la città era racchiusa sulla collina del vicino Castello, alle cui pendici insistevano edifici piccoli. «Più di questo al momento non si può affermare, almeno dopo questo primo scavo - dice la soprintendente Marisa Corrente - si tratta della testimonianza di un primo sviluppo della città verso corso San Sabino e la Cattedrale normanna. È comunque il primo esempio di edilizia ben organizzata riferibile all'uso di spazi extraurbani di un certa importanza testimoniata dalle grosse murature che definiscono altri spazi. È il primo caso di un studio di una edilizia così importante rapportabile all'epoca medievale canosina». Non esistono, prima di questa scoperta, a Canosa testimonianze di edifici del XIII e XIV: solo tracce del castello e delle poche case. «Questa struttura è invece una cosa molto più grande - continua Marisa Corrente - sarebbe necessaria ed auspicabile la conoscenza esatta delle dimensioni dell'edificio, della sua struttura attraverso almeno due fronti, quelli che seguono i muri già venuti alla luce». Insieme alle murature, nel corso del scavo, è stato anche recuperato materiale del XII-XIV secolo: ciotole, brocche, frammenti di ceramica protomaiolica realizzato con materiale che veniva usato in quell'epoca. Insomma, sotto la fontana, o addirittura sotto la piazza c'è una pagina di storia canosina non ancora scritta e che gli archeologi vorrebbero scrivere. Un desiderio che si scontra sia con la necessità di trovare fondi per gli scavi, sia con una situazione preesistente da secoli fatta di edifici e necessità di collegamento con la zona degli uffici comunali e del centro storico e, in ultimo, la realizzazione di quella fontana grazie alla quale è stata effettuata la scoperta ma che ormai sembra destinata ad essere almeno spostata se non definitivamente accantonata. pinnelligazzettamezzogiorno.it