Un corso è diventato un libro Formazione continua, ad ampio spettro e itinerante: queste alcune delle indicazioni seguite dal «Centro servizi musei» - che rientra nell'ufficio dei beni culturali dell'assessorato provinciale alle Attività e beni culturali - nell'avviare il corso, da poco concluso rivolto agli operatori dei musei della cultura materiale. Un'iniziativa che rientra nel progetto per la gestione associata dei musei della cultura materiale del bresciano tra assessorato provinciale e «centro servizi musei». Un primo progetto pilota al quale seguirà una seconda fase prevista per settembre. Il corso formativo da poco concluso, si è concretizzato in una preziosa pubblicazione curata da Massimo Pirovano e Carlo Simoni dal titolo: «Cose e memorie in scena. Strumenti ed esperienze per i musei della cultura materiale», mentre il progetto che riprenderà a settembre, secondo Simoni, prevede una serie di «lezioni itineranti» che si svolgeranno in diverse realtà museali del centro-nord Italia. Nella pratica gli operatori dei musei etnografici di Brescia visiteranno le sedi museali «dall'altra parte della barricata», confrontarsi con colleghi e con diversi modi di gestire e allestire le singole sedi. È stato il vice presidente della Provincia Massimo Gelmini, nel corso della presentazione del volume che raccoglie gli atti del corso, a parlare dell'«importanza ricoperta dagli operatori museali nella trasmissione del patrimonio alle comunità». Un lavoro che nel caso specifico dei musei della cultura materiale della provincia di Brescia ricopre un duplice significato: sia di valorizzazione dei beni che di legame tra oggetti, radici e vita delle stesse comunità. Un lavoro certamente complesso quello che Simoni ha definito di «riuscire a far parlare le cose; perchè esporre gli oggeti non significa farne automaticamente veicolo di comunicazione»; un impegno del quale, sempre secondo Simoni, si è lungamente trattato durante il corso formativo tenuto da direttori di musei, esperti di beni demo-etno-antropologici e docenti. Le richieste di partecipazione al corso erano state 114, 60 coloro che vi hanno partecipato e 56 le persone che lo hanno portato a termine. Ieri, nel corso dell'incontro di presentazione del volume e delle attività «in corso» che si è svolto al teatro San Carlino di corso Matteotti, il vice presidente provinciale Gelmini ha consegnato loro gli attestati di frequenza. Elisabetta Reguitti
Far parlare gli oggetti anche nei musei locali La scommessa è vinta
Il Centro servizi musei ha avviato un corso formativo per gli operatori dei musei della cultura materiale della provincia di Brescia. Il corso è stato concluso e ha prodotto una pubblicazione intitolata "Cose e memorie in scena". Il progetto prevede una seconda fase prevista per settembre, in cui si svolgeranno lezioni itineranti in diverse realtà museali del centro-nord Italia. Gli operatori dei musei etnografici di Brescia visiteranno le sedi museali dell'altra parte della "barricata" per confrontarsi con colleghi e diversi modi di gestire e allestire le singole sedi.
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