Per il centenario della nascita di Cesare Brandi un convegno si è tenuto venerdì pomeriggio al teatro comunale. Promotori del convegno i circoli del Kiwanis club insieme al Cumo ed all'università di Messina che hanno riunito le testimonianze di alcuni allievi del grande storico dell'arte per una grande operazione-ricordo, fatta davanti il numeroso pubblico di presenti: non solo i soci dei club ma anche tantissimi - è questa la vera novità dell'incontro - studenti universitari e del liceo artistico. Il tema del convegno era il "barocco e la teoria del Restauro" in particolare la teoria del Restauro di Cesare Brandi ed il suo rapporto con la città di Noto che già negli anni 60 l'aveva incantato e l'aveva portato a scrivere articoli polemici contro lo "scempio del grattacielo". È di Brandi la famosa frase "Noto : giardino di pietra" ma è anche suo l'articolo uscito sul Corriere " Sfigurato dai grattacieli il miracolo di Noto". Ma Brandi è anche qualcos'altro è lo hanno dimostrato i suoi allievi: Nicola Aricò, docente di storia dell'architettura, Luigi Russo, ordinario di estetica dell'Università di Palermo, Paolo D'Angelo, Maria Andaloro , preside della facoltà dei beni culturali di Viterbo e Giovanni Lombardo, docente di estetica. "Brandi - commenta D'angelo - è uno dei primi a sottolineare il legame tra un monumento e il suo territorio, ad esprimere la sensibilità per il paesaggio e per l'unicità delle opere che certe irripetibili coincidenze storiche hanno creato in molte città" e ancora "Brandi propone una teoria estetica ed una teoria dell'arte applicata al restauro. Sono questi principi che lo porteranno poi a creare l'istituto del restauro a Roma unico esempio al mondo di laboratorio all'avanguardia per le tecniche del restauro" ha concluso Luigi russo. La serata è stata un'occasione per ricordare un grande uomo che ha lavorato perché la storia ci parlasse attraverso l'arte e la cultura. La decisione nell'anno del centenario di dedicare una serie di incontri all'opera di Brandi è anche un momento per parlare del ruolo che l'università di Messina ed il Consorzio universitario vogliono svolgere a Noto. Un ruolo che viene svolto anche grazie all'appoggio di realtà come il kiwanis. "il Cumo - sostiene Gaetano Malandrino responsabile di un dipartimento per il restauro e la cura dei monumenti allo stato di rudero - vuole continuare questo percorso tracciato da cesare brandi che a Noto, proprio da questo palco, ha lanciato una sua filosofia del restauro del barocco".
Il barocco e la teoria del restauro - Convegno per il centenario della nascita del grande storico dell'arte Cesare Brandi
Venerdì pomeriggio si è tenuto al teatro comunale un convegno per il centenario della nascita di Cesare Brandi. Il convegno è stato organizzato dai circoli del Kiwanis club, dal Cumo e dall'Università di Messina, che hanno riunito testimonianze di allievi di Brandi. Il tema del convegno era il "barocco e la teoria del Restauro" e la teoria del Restauro di Brandi. I partecipanti hanno parlato della teoria del Restauro di Brandi e del suo rapporto con la città di Noto. I suoi allievi, tra cui Nicola Aricò, Luigi Russo, Paolo D'Angelo, Maria Andaloro e Giovanni Lombardo, hanno espresso la loro apprezzamento per la sua opera.
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