ROMA. Ha dovuto incassare una serie di bocciature la legge della Regione Toscana n. 1 del 2005 che si occupa, tra l'altro, di protezione del paesaggio. La Corte costituzionale, con la sentenza n. 182 depositata ieri, ha infatti dichiarato l'illegittimità di alcune norme (articolo 32, comma 3; articolo 34, comma 3; articolo 105, comma 3) dopo che la presidenza del consiglio aveva sollevato un conflitto di competenza. Sotto un primo profilo la legge è stata censurata perché non prevedeva un accordo tra la Regione e i ministeri per i Beni e le attività culturali e dell'Ambiente quando, per effetto dell'applicazione delle norme, fosse stata modificata la disciplina prevista dai Codice dei beni culturali. Bocciate anche le previsioni che sia il piano strutturale del Comune a indicare le aree escluse da autorizzazione paesaggistica e che sia escluso il via libera della Regione all'intervento in zona sismica
Tutela del territorio, Toscana censurata
ROMA. Ha dovuto incassare una serie di bocciature la legge della Regione Toscana n. 1 del 2005 che si occupa, tra l'altro, di protezione del paesaggio. La Corte costituzionale, con la sentenza n. 182 depositata ieri, ha infatti dichiarato l'illegittimità di alcune norme (articolo 32, comma 3; articolo 34, comma 3; articolo 105, comma 3) dopo che la presidenza del consiglio aveva sollevato un conflitto di competenza. Sotto un primo profilo la legge è stata censurata perché non prevedeva un accordo tra la Regione e i ministeri per i Beni e le attività culturali e dell'Ambiente quando, per effetto dell'applicazione delle norme, fosse stata modificata la disciplina prevista dai Codice dei beni culturali.
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