La soddisfazione per le prime sessanta adesioni e un nuovo, pressante invito, ad aderire all'associazione di Volontari per la custodia dei beni culturali. Questa, in sintesi, la lettera (che riportiamo di seguito integralmente) scritta a quattro mani dal sindaco Elvio Ubaldi e da monsignor Franco Grisenti per la diocesi di Parma, proprio per sottolineare l'importanza del progetto. Ecco il loro appello: «Le iniziative di costituire in Parma un'associazione di Volontari per la custodia dei beni culturali (in un primo tempo nel capoluogo e in seguito nei comuni il cui territorio è nell'ambito della diocesi di Parma) sta ottenendo un buon risultato: sono una sessantina coloro che hanno chiesto di farne parte. La nostra città e alcuni Comuni della Provincia, riconosciuti "città d'arte", sono meta di un numero crescente di turisti. In particolare la città si è arricchita e, grazie agli interventi delle Fondazioni bancarie (in primo luogo Cariparma), si sta arricchendo di un numero sempre maggiore di beni culturali di alto pregio riportati, grazie ad ampi restauri, al loro primitivo splendore. Ci proponiamo di indicare ai turisti, che crescono ogni anno in numero e qualità, degli itinerari specifici, sia in città che in provincia, per incrementare questo flusso turistico che è e diventa sempre più una ricchezza culturale ed economica. L'intento che abbiamo, con l'accordo vescovo - sindaco -presidente della Provincia, è quello di dotare questi beni culturali di persone che ne facciano la custodia e siano anche in grado (è un auspicio) di illustrare la ricchezza storica e culturale». «A giorni - prosegue la lettera firmata da Ubaldi e Grisenti - saremo in grado di pubblicare lo statuto dell'Associazione e il luogo della sede. L'iscrizione scade il 31 di maggio. Facciamo appello a quanti sono interessati e non l'avessero ancora fatto a dare il loro nome all'associazione, nella sicurezza di arricchire la nostra città, già cosi ricca di espressioni associative di ogni genere».