DUE denunce di Italia Nostra. Una alla Sovrintendenza ai beni architettonici, la seconda ai vigili antiabusivismo del Comune che in mattinata sono intervenuti rilevando pesanti abusi interni ed esterni, ponendo i sigilli all'appartamento storico di Villa Lucia, gioiello neoclassico del parco Grifeo, bloccando i lavori e aprendo un procedimento penale nei confronti di Diana De Feo, moglie del giornalista Emilio Fede. L'appartamento da più parti indicato come imminente residenza napoletana di Silvio Berlusconi che ancora ieri, in una conferenza a Milano, aveva ripetuto: «Ho già un contratto per una casa a Napoli». Abusi interni ed esterni e lavori in corso senza una serie di autorizzazioni da parte della Sovrintendenza, la villa neoclassica è sottoposta a vincolo, in relazione alla manomissione di decorazioni neoclassiche. Nessuna autorizzazione anche da parte del Genio civile in relazione al consolidamento del terrazzo di Villa Lucia dove erano in atto lavori con l'utilizzazione di cemento armato. «Ho presentato il 31 marzo spiega Guido Donatone, presidente regionale di Italia Nostra su segnalazione degli abitanti di altre parti della Villa, una denuncia alla Sovrintendenza ai beni architettonici guidata da Enrico Guglielmo. Ben prima, dunque, di sapere che lì dovrebbe probabilmente risiedere Berlusconi nelle giornate dedicate alla politica napoletana. Gli abitanti del parco mi avevano segnalato deturpazioni alle strutture e alle decorazioni neo-classiche all'interno dell'appartamento storico. Due giorni fa, dunque, ho deciso di rivolgermi anche all'antiabusivismo del Comune». E i vigili, oltre a bloccare i lavori, hanno aperto un procedimento penale nei confronti della moglie di Emilio Fede, Diana De Feo, in quanto Villa Lucia è vincolata in base alle legge del '39 sui beni monumentali aggiornata con il "Codice" varato del ministro uscente Giuliano Urbani. Manomissioni e abusi a un edificio che è l'esempio più suggestivo, assieme a Villa Pignatelli, del neoclassico a Napoli firmata all'inizio dell'Ottocento dall'architetto di origine toscana Antonio Niccolini. Villa che nasce come garconniere di Ferdinando IV che raggiungeva la sua amante e futura moglie morganatica (cioè priva del titolo di regina) Lucia Migliaccio duchessa di Floridia. Abusi confermati dal maggiore Antonio Baldi, capo dei nucleo antiabusivismo dei vigili: «Abbiamo riscontrato due tipi di abusi. All'interno riguardano gli stucchi e le decorazioni senza alcuna autorizzazione della Sovrintendenza. All'esterno, invece il consolidamento del terrazzo con uso di cemento armato senza che siano stati depositati i calcoli al Genio civile così come prevede la legge. I lavori sono bloccati ma l'accesso alla Villa è comunque consentito. A questo punto saranno comunque necessari gli interventi della Sovrintendenza e del Comune». Una sorpresa per Berlusconi che proprio domani alle 12 partecipa al cinema Delle Palme alla presentazione delle liste di Forza Italia e di "Napoli 10, una città da dieci" a sostegno del candidato sindaco Franco Malvano. Berlusconi che proprio ieri ha dichiarato di voler fare il consigliere comunale a Napoli e Milano ignorando che è possibile candidarsi in due città, ma poi bisogna optare per una o per l'altra.