L'Istituto italiano dei Castelli ha avviato, sul territorio nazionale, una campagna di tutela di quei manieri che, pur possedendo un alto valore storico, architettonico e paesaggistico, rimangono in totale abbandono, irreparabilmente avviati alla completa distruzione, alla definitiva sparizione. In Sicilia, l'interesse dell'Istituto si è quest'anno concentrato sull Castello di Mongialino, che sorge sull'altura del monte Alfano, in territorio di Mineo. Documentato sin dal XIV secolo, il castello si compone di un massiccio donjon circolare affiancato ad una cinta muraria, irregolarmente poligonale, in cui rimangono ancora visibili i resti della merlatura. Un monumento che per le sue particolari caratteristiche costruttive rappresenta un unicum nell'ampia categoria dell'architettura castellana siciliana. L'adozione del Castello di Mongialino sarà formalizzata il 6 maggio quando una delegazione delle Sezione Sicilia dell'Istituto dei Castelli, costituita da un consistente numero di soci che saranno accompagnati dal presidente ing. Giovanni Ventimiglia di Monteforte, dal prof. Magnano di San Lio, dall'ing. Tomarchio e da altri esperti del Consiglio scientifico, si recherà a Monte Alfano per una visita di ricognizione del «Mongialino» nel corso della quale si constaterà il gravissimo «stato di salute» in cui versa il castello. Scopo della visita e dell'adozione è riuscire a sensibilizzare gli amministratori e le autorità preposte alla conservazione del patrimonio storico monumentale sull'adozione di immediate iniziative di tutela e del restauro per scongiurare che, in breve tempo, si giunga alla distruzione totale e definitiva del monumento. Destinataria della meritoria iniziativa dell'Istituto, in particolare, è anche la competente Soprintendenza di Catania perché proceda ad avviare la procedura di un intervento immediato che blocchi la progressione del degrado, in attesa che si concretizzi la redazione del progetto di recupero ed il finanziamento delle opere occorrenti. «Il Castello di Mongialino, per le sue originalità peculiari -, dichiara il presidente dell'Istituto ing. Ventimiglia, - potrebbe costituire fonte di grande richiamo turistico, opportunamente inserito in un circuito castellano che comprende gli altri insediamenti catellani presenti nel comprensorio quali i castelli di Catalfano, Serravalle, Mineo, Occhiolà e Caltagirone. Gode, inoltre, il Mongialino, del privilegio di essere attorniato da un paesaggio di bellezza infinita, in area dove la mitologia e la storia hanno lasciato tracce profonde».