Quasi accordo Comune - Soprintendenza per la gestione dei siti archeologici. Sulla base di una convenzione la cui bozza è stata votata ieri in consiglio comunale, al Comune di Tarquinia andrebbe la gestione del più grande e famoso tempio etrusco mai portato alla luce. Meglio noto come l'Ara della Regina o tempio dei cavalli alati, come altri importanti siti archeologici di grande rilevanza turistica, la bozza di convenzione da stringere con la Soprintendenza e la direzione regionale per i Beni culturali ne affida al Comune valorizzazione, promozione, organizzazione di visite, sorveglianza e manutenzione. Il Comune, a sua volta, una volta perfezionato l'accordo con l'assenso di Regione e Soprintendenza, siglerà via via convenzioni secondarie con i proprietari dei terreni su cui sorgono le aree archeologiche (singoli privati, demanio, Università agraria) per l'accesso sulle aree con le attività di promozione. Una gestione dei siti archeologici sul ben più dinamico modello umbro-toscano, a cui l'amministrazione Giulivi stava lavorando ormai da tre anni e che per il Lazio sarebbe una novità assoluta.