«L'ENNESIMO episodio di dissesto idrogeologico registrato a Ischia dimostra ancora una volta come si debba, passata l'emergenza e tratte in salvo tutte le persone, cominciare una seria riflessione sulle condizioni del nostro territorio, reso troppo fragile e insicuro da condoni, politiche mirate unicamente al profitto, azioni emergenziali, leggi che considerano gli studi preliminari come perdite di tempo», ha dichiarato Gaetano Benedetto Segretario generale aggiunto del WWF. «Desideriamo esprimere il nostro più profondo cordoglio ai familiari delle vittime dello smottamento di Ischia». Il WWF da anni sottolinea come sia necessaria una politica che si prenda cura del territorio, che rispetti l'ambiente senza depredarlo insensatamente per trame un profitto a brevissimo termine. E ancora: «Per noi è la Giornata delle Oasi, l'evento organizzato per mostrare come conservazione della biodiversità e tutela dell'ambiente siano possibili e diventino una risorsa: ad esempio un bosco maturo è un elemento che riduce le possibilità di smottamento, per cui incendi dolosi, disboscamenti incontrollati, rimboschimenti forzati a fini meramente produttivi con piante poco adatte al terreno non fanno che rendere pericolosi i crinali delle montagne. E si sa che la zona era stata interessata proprio da un incendio qualche anno fa», ha concluso Benedetto. «Serve un profondo cambiamento di rotta nelle politiche ambientali, che in questi anni sono state caratterizzate da commissariamenti straordinari, condoni e sanatorie edilizi che hanno legittimato immobili anche nelle aree più a rischio del Paese, dall'infrazione alle normative comunitarie, fino alla recente entrata in vigore della Legge Delega in materia ambientale che di fatto ostacola l'iter di valutazione preliminare e i momenti di riflessione prima di realizzare i progetti, che accresce le difficoltà di controllo e l'azione delle associazioni ambientaliste. Purtroppo la tragedia conferma nel modo più triste come desiderare il rispetto dell'ambiente, il voler mantenerlo sano e biodiverso, l'insistere sul rispetto e l'applicazione delle leggi non sia un vezzo di pochi ma un dovere nei confronti di tutti i cittadini». «Il nostro primo pensiero è rivolto ai familiari delle vittime. Ma ancora una volta non siamo davanti al destino cinico e baro. È risaputo che nella nostra regione spesso la responsabilità dei disagi, dei danni, della melma e del fango che mettono a repentaglio vite umane e mettono a rischio case e strade, va ricercato anche in altro: nella mancata politica dì prevenzione e monitoraggio del territorio, nel dissesto idrogeologico, nella devastazione selvaggia del territorio, nella cementificazione degli argini, nelle escavazioni selvagge che modificano il disegno dell'alveo, negli incendi, nell'abusivismo dilagante». Michele Buonomo, presidente Legambiente Campania nell'esprimere il cordoglio per le vittime dell'ennesima tragedia che ha colpito la Campania commenta la frana di Ischia.
I condoni rendono fragile il territorio La dura posizione del WWF
Il WWF ha espresso il suo cordoglio per le vittime dello smottamento di Ischia. Il segretario generale aggiunto del WWF, Gaetano Benedetto, ha sottolineato che la tragedia dimostra la necessità di una politica che si prenda cura del territorio e rispetti l'ambiente senza depredarlo. Benedetto ha anche criticato le politiche ambientali del passato, che hanno priorizzato il profitto a breve termine e hanno legittimato immobili anche nelle aree più a rischio. Il WWF ha anche richiesto un profondo cambiamento di rotta nelle politiche ambientali e ha sottolineato l'importanza della conservazione della biodiversità e della tutela dell'ambiente.
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