L'Auditorium Parco della Musica non è più proprietà del Comune di Roma e di conseguenza non appartiene neanche più ai cittadini romani che per sette anni (cioè dal 1995 al 2002) hanno pagato di tasca loro le ingenti spese di realizzazione di una tra le più grandi opere pubbliche costruite nella Capitale dagli anni '60. Frutto del genio dell'architetto genovese Renzo Piano (fra l'altro l'unico italiano a comparire nella lista delle 100 personalità più influenti stilata da "Time"), il Parco della Musica si sviluppa tra la collina dei Parioli e il Villaggio Olimpico su un'area di 55.000 metri quadri. La struttura è formata da tre grandi edifici (detti "scarabei") disposti intorno ad una grande cavea teatrale all'aperto. Gli scarabei ospitano altrettante sale, teatri di indimenticabili concerti: Santa Cecilia, Sinopoli, Petrassi. Tra la Santa Cecilia e la Sinopoli un tesoro archeologico: sono infatti visibili i resti di una villa romana risalente al 500 a.C. Bene: tutta questa meraviglia sta per essere concessa in uso per 99 anni ad una fondazione privata. Dunque, la proprietà comunale svanisce. Il Comune di Roma ha infatti avvallato il passaggio della S.p.A del Comune stesso in "Fondazione Musica per Roma" con il pretesto di ottenere, grazie a tale trasformazione, sovvenzioni da parte del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e della Regione Lazio, non altrimenti fruibili essendo la Società per Azioni operante a fini di lucro. Come si dice: "Fatta la legge, trovato l'inganno». È già, perché una fondazione privata, proprio in quanto priva di scopi di lucro, non ha la possibilità di far rientrare l'amministrazione comunale - e di conseguenza i cittadini - delle spese sostenute per la realizzazione dell'opera. Non solo, saranno gli stessi cittadini romani che dovranno sovvenzionarla - e quindi continuare a pagare - nonostante l'Auditorium non sia più di loro proprietà. «E un atto di rapina ai danni della città di Roma, e purtroppo non è il solo», dichiara convinto Roberto Vernarelli, presidente del Municipio XVII e direttore del quindicinale di zona "II Quirino", che all'inizio di aprile, si è occupato della proposta di trasformazione e privatizzazione della Società per azioni (Spa) Comune di Roma. Ma Veltroni e la sua giunta di sinistra, che affermano avere tanto a cuore la difesa del "bene pubblico", non si curano di aver sottratto un patrimonio di prestigio, quale il Parco della Musica appunto, ai cittadini che dovranno pagare ulteriori oneri senza possibilità di realizzare utili. Sono troppo occupati ad inaugurare giorno dopo giorno e settimana dopo settimana, per tutta Roma, opere di fatto ancora in cantiere come il Casino Nobile Torlonia o l'Ara Pacis in vista delle prossime elezioni...e intanto i cittadini romani continuano a pagare...
Con una delibera il Campidoglio toglie il Parco della Musica ai romani. Concesso in uso per 99 anni ad una fondazione privata
L'Auditorium Parco della Musica, costruito tra il 1990 e il 1995, è stato trasferito dalla proprietà del Comune di Roma a una fondazione privata per 99 anni. La fondazione, chiamata "Fondazione Musica per Roma", è stata creata per ottenere sovvenzioni dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e dalla Regione Lazio. La trasformazione è stata avvallata dal Comune di Roma, che ha affermato di voler difendere il "bene pubblico". Tuttavia, la fondazione privata non ha la possibilità di far rientrare l'amministrazione comunale e i cittadini nella gestione delle spese sostenute per la realizzazione dell'opera.
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