POMPEI. NOVE SITI IN VIA DI RISTRUTTURAZIONE SARANNO APERTI DA MARTEDÌ PER RIEVOCARE I TRAGICI EVENTI POMPEI. L'assessorato al Turismo ed ai Beni Culturali della regione Campania e l'Azienda di cura, soggiorno e turismo di Pompei hanno organizzato un "viaggio nella memoria" per ricordare l'eruzione del Vesuvio dell'aprile del 1906. Dal martedì a 7 maggio saranno aperti al pubblico 9 monumenti dell'area vesuviana nei quali sono in corso opere di restauro. Saranno visitabi-li villa Ruggiero ed il parco sul mare della villa Favorita ad Ercolano, il parco di villa Bruno a San Giorgio a Cremano, villa Mascolo a Portici, l'ex Casino Reale del Quisisana a Castellammare di Stabia, la casa di Obelio Firmo, la casa degli Amorini dorati e la casa di Trebio Valente a Pompei e la villa dei Papiri ad Ercolano. In questi siti sono in corso o quasi ultimati interventi di restauro programmati all'interno del progetto integrato "Pompei, Ercolano e Sistema archeologico vesuviano", in corso di realizzazione da parte dell'assessorato al Turismo ed ai Beni Culturali. Il centenario dell'evento è ricordato, inoltre, attraverso mostre, convegni, seminali e itinerari turistici per visitare i luoghi dell'eruzione. Martedì alle ore 16 è in programma un convegno scientifico su "Cent'anni... storia, valori, tradizioni per un nuovo sviluppo turistico sostenibile sulla costa del Vesuvio", al quale prenderanno parte il giornalista Alessandro Cecchi Paone, il direttore dell'osservatorio vesuviano, Giovanni Macedonio, il soprintendente, Giovanni Guzzo, il vescovo di Pompei, monsignor Carlo Liberati, l'assessore regionale al Turismo ed ai Beni Culturali, Marco Di Lello. Nell'occasione, Tess Costa del Vesuvio propone di visitare i musei e gli itine-rari naturalistici dell'area vesuviana del progetto "Museus: musei della costa del Vesuvio" e cioè Antiquarium di Boscoreale, Villino Bartolo di Pompei, Santuario della Beata Vergine di Pompei, scavi di Oplonti, parco nazionale del Vesuvio e Reggia Reale di Portici. Alle celebrazioni partecipano l'ente Parco Nazionale del Vesuvio, l'istituto nazionale di geofisica e vulcanologia - osservatorio vesuviano, la soprintendenza ai Beni Archeologici di Pompei e i comuni di Pompei, Boscoreale, Boscotrecase e Tre-case. Si intende così riportare alla memoria quello che avvenne nell'aprile del 1906 con l'eruzione del Vesuvio.Tutto ebbe inizio il 4 aprile quando una bocca eruttiva si aprì sul Vesuvio, a 1200 metri di altezza. Successivamente se ne aprì un'altra a 800 metri. L'evento colpì duramente tutti i comuni dell'area, da Ottaviano a San Giuseppe Vesuviano, Somma Vesuviana, Sant'Anastasia, Boscotrecase, Torre Annunziata, Terzigno, Aiello, Pollena, Torre del Greco, Castellammare di Stabia, Noia, Nocera ed altri centri minori, e provocò danni e vittime anche a Napoli.