Il ministro Giuliano Urbani è sbarcato ieri alla Fiera del Libro rispondendo alle polemiche sull'assenza del governo alla festa d'inaugurazione: «L'attesa con cui si ambisce ad avere sempre le massime cariche dell'esecutivo rivela a volte un egoismo campanilistico: chi governa è guidato dall'interesse generale del Paese ; il governo appartiene all'Italia, e non a un settore o ad una manifestazione, per quanto nobile». Poi ha ammorbidito i toni: «In ogni paese del mondo elogio la Fiera del Libro, che raccoglie continui ed enormi attestati di considerazione. Mi sono sempre adoperato per farla ulteriormente crescere, e non cambierò atteggiamento». Accolto dal presidente della Regione Enzo Ghigo e da Rolando Picchioni, da Alain Elkann e dagli assessori alla Cultura di Regione e Comune, il ministro ha poi visitato gli stand: «Ieri non ero a Cannes, come qualcuno dice. Ero impegnato a cogliere un importante risultato: sarà un italiano ad occuparsi dei beni culturali, nella ricostruzione dell'Iraq». Nei padiglioni ha salutato numerosi editori: «La Fiera - ha aggiunto - gode di ottima salute, il libro meno: per questo abbiamo presentato una proposta di legge, purtroppo non ancora finanziata; su scala europea, lavoriamo per costituire un fondo che potenzi le traduzioni letterarie».
II ministro Urbani al Lingotto: La Fiera in forma, il libro meno
Il ministro Giuliano Urbani è sbarcato ieri alla Fiera del Libro rispondendo alle polemiche sull'assenza del governo alla festa d'inaugurazione: L'attesa con cui si ambisce ad avere sempre le massime cariche dell'esecutivo rivela a volte un egoismo campanilistico: chi governa è guidato dall'interesse generale del Paese ; il governo appartiene all'Italia, e non a un settore o ad una manifestazione, per quanto nobile. Poi ha ammorbidito i toni: In ogni paese del mondo elogio la Fiera del Libro, che raccoglie continui ed enormi attestati di considerazione. Mi sono sempre adoperato per farla ulteriormente crescere, e non cambierò atteggiamento. Accolto dal presidente della Regione Enzo Ghigo e da Rolando Picchioni, da Alain Elkann e dagli assessori alla Cultura di Regione e Comune, il ministro ha poi visitato gli stand: Ieri non ero a Cannes, come qualcuno dice. Ero impegnato a cogliere un importante risultato: sarà un italiano ad occuparsi dei beni culturali, nella ricostruzione dell'Iraq. Nei padiglioni ha salutato numerosi editori: La Fiera - ha aggiunto - gode di ottima salute, il libro meno: per questo abbiamo presentato una proposta di legge, purtroppo non ancora finanziata; su scala europea, lavoriamo per costituire un fondo che potenzi le traduzioni letterarie.
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