Il governo ha approvato ieri il regolamento sul deposito dei documenti di interesse culturale Data base centrale e regionale per le produzioni editoriali Deposito legale dei documenti di interesse culturale finalizzato a creare un archivio della produzione editoriale, che avrà anche propaggini regionali. È l'obiettivo cui mira il regolamento, approvato ieri dal governo su proposta del ministro per i beni e le attività culturali Rocco Buttiglione, per la definizione della disciplina del deposito legale dei documenti di interesse culturale destinati all'uso pubblico. Come spiega il comunicato finale di palazzo Chigi, il sistema di deposito viene radicalmente innovato e finalizzato alla creazione di un archivio nazionale e regionale della produzione editoriale, nonché per garantire servizi bibliografici finalizzati all'informazione e all'accesso. L'entrata in vigore del provvedimento «sancirà definitivamente», prosegue la nota, «il passaggio da una concezione del deposito legale improntata al mero controllo preventivo della produzione editoriale italiana a un'ottica di preservazione della memoria della cultura e della vita sociale italiana, capace di soddisfare esigenze culturali pubbliche». Il provvedimento ha ricevuto il parere favorevole del consiglio di stato e della conferenza unificata. Tra le altre previsioni, quella che impone al soggetto obbligato la consegna di una sola copia per l'archivio nazionale e una sola copia per l'archivio regionale della produzione editoriale per le opere che abbiano una tiratura limitata non superiore ai 200 esemplari o un valore commerciale non inferiore a 15 mila euro per ciascun esemplare, fatta esclusione per la musica a stampa. Il soggetto obbligato può, però, presentare istanza al ministero o alla regione competente per territorio per essere parzialmente esonerato dal deposito legale per le opere che abbiano una tiratura limitata non superiore ai 500 esemplari e un valore commerciale non inferiore a 10 mila euro. Agricoltura. Disco verde a un decreto legislativo che attua una revisione della disciplina vigente in materia di fertilizzanti convenzionali e biologici, semplificando procedure e adattando definizioni, modalità e disposizioni al regolamento Ce2003 del 2003. Il provvedimento prevede la cedevolezza delle norme statali di fronte alla legislazione regionale sopravveniente. Lavoratori marittimi. Approvato un regolamento che attua le direttive 2003103 e 200523 per garantire un addestramento omogeneo ai lavoratori marittimi italiani, europei o extraeuropei, nonché una lingua di comunicazione comune per il lavoro a bordo di navi e di unità mercantili sulle quali prestano opera. Vittime del dovere. Uno schema di regolamento punta alla definizione di termini e di modalità di corresponsione di provvidenze alle vittime del dovere e ai soggetti equiparati, ai fini della progressiva estensione dei benefici già previsti in favore delle vittime della criminalità e del terrorismo. Il provvedimento verrà trasmesso al consiglio di stato per il parere. Regioni. Il consiglio dei ministri ha convenuto circa la necessità di superare, subordinatamente all'assenso della regione Lombardia, la situazione di stallo che si è determinata in ordine alla realizzazione della centrale termoelettrica a ciclo combinato nel comune di Offlaga (Brescia). Inoltre, in considerazione della mancata intesa con le regioni e della «tassativa necessità di provvedere», il governo ha deliberato di procedere, ai sensi dell'articolo 3, comma 3, del decreto legislativo n. 281 del 1997, sulle seguenti questioni: - riparto, su proposta del ministro delle politiche agricole e forestali, delle risorse finanziarie fra le regioni per la campagna vitivinicola 2005-2006 e per la ristrutturazione e riconversione dei vigneti; - riparto, su proposta del ministro della salute, delle risorse finanziarie fra le regioni per la copertura dei disavanzi degli Irccs e dei policlinici universitari. Contratto forze annate. Su proposta del presidente del consiglio e del ministro della funzione pubblica Mario Baccini, il governo ha approvato l'accordo sindacale per le forze di polizia a ordinamento civile e i provvedimenti di concertazione per le forze di polizia a ordinamento militare e per le forze armate, integrativi del biennio economico 20042005 («coda contrattuale»), sottoscritti presso la funzione pubblica lo scorso 20 aprile. Il consiglio dei ministri ha approvato anche gli schemi dei decreti del presidente della repubblica che recepiscono il contenuto degli accordi sindacali e di concertazione visti sopra. Con questi provvedimenti, spiega una nota della funzione pubblica, viene definito l'utilizzo delle risorse ulteriori (rispetto a quelle già previste e attribuite per il biennio economico 20042005) stanziate dalla legge finanziaria 2005 per l'aggiornamento del tasso di inflazione programmata e per il recupero del differenziale inflativo del biennio precedente e dalla legge finanziaria 2006 in base all'attuazione dell'accordo governo-parti sociali del 27 maggio 2005. Al termine dell'iter di perfezionamento dei dpr, ivi compresa la registrazione da parte della Corte dei conti, al personale del comparto verrà attribuito un beneficio ulteriore, pari a 34 euro medi mensili a regime, che si aggiunge agli incrementi retributivi già conseguiti nel biennio economico di riferimento. «Sono particolarmente soddisfatto», ha dichiarato Baccini, «per il completamento, con l'approvazione di oggi (ieri, ndr), di tutti gli adempimenti governativi necessari per la chiusura dell'intera tornata contrattuale per il personale del comparto sicurezza e, in particolare, desidero ringraziare le amministrazioni per l'indispensabile disponibilità e la preziosa collaborazione prestata in tutte le occasioni di incontro». Altri provvedimenti. Il consiglio ha prorogato lo stato d'emergenza già dichiarato nel territorio della regione Campania, in relazione a eccezionali eventi alluvionali avvenuti nel marzo 2005. È stato successivamente deciso lo scioglimento della azienda sanitaria locale n. 9 di Locri (Reggio Calabria), dove sono state riscontrate forme di ingerenza da parte della criminalità organizzata. Nomine. Il governo ha deliberato su proposta del ministro della difesa, la proroga dell'incarico di comandante generale dell'arma dei carabinieri del generale di corpo d'armata Luciano Gottardo (fino al 5 luglio 2006) e su proposta del presidente del consiglio, la nomina a presidente aggiunto della Corte dei conti del presidente di sezione Tullio Lazzaro.