La mostra che domani apre i battenti al museo di Gela approderà a «Germania 2006» Gela. Si intitola "La ceramica greco orientale del VII secolo A.C." la mostra che apre i battenti domani alle 10 al Museo archeologico regionale di Gela per rimanere aperta fino al 21 maggio, giorno della manifestazione "La notte dei musei". A Bochum in Germania, invece, la mostra sarà allestita dal 30 maggio al 15 luglio, in concomitanza con i mondiali di calcio. La particolarità dell'evento, finanziato con fondi europei, è che per la prima volta viene dedicata una mostra internazionale alle ceramiche greco orientali realizzate in Wild Goat Style cioè lo "stile a stambecchi" che compare a metà del VII secolo A.C. e domina nelle decorazione della ceramica greco orientale per un intero secolo. Si tratta di vasi e piatti con fondo di color crema, molto appariscenti e di dimensioni medio - grandi ed in cui non sono presenti figure umane ma prevalgono i fregi di animali in fila, in particolare stambecchi ma anche capre selvatiche, tori, daini, anitre e animali fantastici quali chimere, sfingi e grifi. Accanto ai fregi di animali vi sono, come riempitivi, elementi floreali e fregi con trecce singole o multiple meandri. Motivi centrali sono spirali e fiori di loto. Crateri, piatti ed altri tipi di vasi ceramici in esposizione a Gela, provengono dai musei del Louvre, dal British Museum di Londra, dai musei di Rodi, Vienna, Firenze, Torino, il museo etrusco di Villa Giulia a Roma, i musei di Palermo,Siracusa, Naxos, la Soprintendenza di Catania ed ovviamente di Gela.Testimoniano le varie scuole che nel VII secolo produssero in Wild Goat Style, da quella sud ionica di Mileto a quella nord ionica, chiota,eolica. Dagli scavi dell'Ottocento a Gela proviene un grande cratere conservato al museo di Palermo e che fa da logo alla mostra. "E' un'iniziativa che rientra nella collaborazione tra musei di nazioni diverse - ha dichiarato il direttore del museo archeologico di Gela arch.Luigi Gattuso - un'occasione per contribuire a veicolare l'immagine positiva di Gela. E poi è raro vedere tutti insieme questi vasi". L'itinerario Gela - Bochum non è casuale. Gela è colonia rodio cretese ed il VII secolo è il periodo di più stretti rapporti con la madrepatria. A Rodi giunsero vari vasi prodotti dai ceramisti di Mileto che, per primi forse si dedicarono allo stile a stambecchi, e si produssero vasi di quello stile.L'Università di Bochum conserva nelle sue collezioni il nucleo più cospicuo di vasi sud ionici in Wild Goat Style. Ed è lì che questo stile si sta studiando intensamente. Per la mostra il museo si è avvalso della consulenza della dott. Maria Costanza Lentini, già direttrice del museo di Gela, mentre l'allestimento è stato curato dall'arch. Salvatore Gueli.