Il Nord-Ovest dice grazie al gioco del Lotto per il sostegno al patrimonio artistico locale che deriva da una quota dei proventi dell'estrazione del mercoledì. L'ultimo Piano del Governo, quello per il triennio 2004-2006, per valorizzare i tesori dell'arte e della cultura attraverso il gioco del Lotto è stato generoso con il Nord-Ovest. Soprattutto in Piemonte, dove ha portato quasi 26 milioni (circa 16 in più rispetto al 2001-2003). In Valle d'Aosta è arrivato oltre un milione, alla Liguria ne sono andati circa otto: rispettivamente 2 e 28 in meno del triennio precedente. Il totale è di 35 milioni circa nell'intera area, più del 10 di quanto stanziato nel Paese. Anche se nel 2001-2003 il Nordovest ne aveva ottenuti di più, cioè quarantanove. È in base a una legge dello Stato del 1996 che il ministero dell'Economia e delle finanze trasferisce una parte degli utili del Lotto al Dicastero per i Beni culturali. Da allora, ogni tre anni, in tutto il Paese, sono stati destinati a restauri circa 500 milioni. La normativa stabilisce che, sulla base degli utili erariali derivanti dal Lotto nell'esercizio precedente, è riservata una quota non superiore a 155 milioni circa l'anno, per il recupero e la conservazione dei beni culturali, archeologici, storici, artistici, paesaggistici e archivistici e librari. Opere straordinarie, ma anche piccole chiese, musei e monumenti meno noti, ne hanno giovato. Il terzo "Piano Lotto" 2004-2006 prevede uno stanziamento per oltre 445 milioni in tutto il Paese, di cui, però, 332 destinati ai restauri e oltre 113 milioni, invece, ad attività legate al cinema, al teatro e allo spettacolo. Da questo fondo derivano 200mila euro che, per il 2004, sono andati al Carlo Felice di Genova. Dalla Direzione regionale piemontese per i Beni culturali e paesaggistici (che fa capo al Ministero) si afferma che, come ovunque in Italia, anche la regione subalpina ha subito qualche taglio (su interventi non ancora iniziati o non immediatamente cantierabili), ma in misura molto minore. «In Piemonte fanno sapere è andata decisamente meglio perché il monitoraggio dell'avanzamento dei lavori ha evidenziato una buona situazione. Sono stati revocati nel 2006 i fondi di due interventi: quello per il restauro degli Scavi romani a Benevagienna, nel Cuneese, per un valore di 780.666 euro (che potrà essere reintegrato con i fondi del Piano nazionale per l'archeologia) e quello che riguarda il progetto di sicurezza dell' Archivio di Stato di Torino, per 485.662 euro». Fra i lavori finanziati dal "Piano Lotto" 2004-2006 in Piemonte ci sono il restauro di Palazzo Chiablese, quasi ultimato (3,4 milioni), quello della Palazzina di Caccia di Stupinigi, attualmente in corso (3,8), l'allestimento della nuova sede della Galleria Sabauda (6,1), anche questo in corso. E inoltre: gli interventi per restaurare Villa della Regina (2,2 milioni), quasi ultimati; le opere, ormai a conclusione, per l'Area archeologica torinese del Teatro Romano (971 mila euro). Infine, i lavori per la palazzina secentesca della Reggia di Venaria (oltre 7 milioni). Il primo "Piano- Lotto", quello del triennio 1998-2000, aveva permesso di finanziare in Italia circa 200 interventi per 442 milioni, fra i quali l'ampliamento dei percorsi museali del Museo Egizio di Torino. Il secondo Piano (2001-2003) ha stanziato 445 milioni. L'iter prevede che le Soprintendenze locali segnalino ai direttori regionali del ministero dei Beni culturali i lavori finanziabili, valutati e trasmessi al Dicastero, che poi decide. «In Vallèe per il triennio 2004-2006 dice Roberto Domaìne, sovrintendente ai Beni e alle attività culturali della Regione Valle d'Aosta la richiesta era stata fatta per tre interventi. Per i lavori al Castello di Quart e di Aymavilles erano stati chiesti 1,7 milioni in tutto, ma è stato finanziato solo quello per la Cattedrale S. Maria Assunta di Aosta per un ammontare di un milione circa, su 1,4 milioni richiesti, per realizzare le analisi stratigrafiche e la messa a norma degli impianti. Il lavoro è alla fase di conclusione del progetto esecutivo». La previsione di inizio lavori è per l'autunno di quest'anno. «Rispetto ai trienni precedenti aggiungono alla Sovrintendenza valdostana c'è stato un taglio ed è stato finanziato un terzo dell'ammontare richiesto. Per il periodo 2001-2003 erano stati erogati circa tre milioni per il restauro del Castello Gamba, intervento completato, come anche quelli finanziati per il 1998-2000, tutti conclusi». Lottomatica spa, la società, concessionaria dello Stato, attiva nel business dei giochi e delle scommesse, naviga in ottime acque: ha registrato nel 2004 ricavi record e quelli del 2005 (oltre 582 milioni) sono in linea con l'anno precedente. Solo la raccolta del Lotto, a livello nazionale, nel 2005, ha raggiunto i 7,3 miliardi, stabilizzandosi sui livelli degli anni precedenti. Nel 2004 è stato raggiunto il record storico di raccolta di 11,7 miliardi. Nel 2005 in Piemonte, in Vallèe e in Liguria sono stati giocati al Lotto rispettivamente 544,5 milioni, 15,5 milioni e 243,7 milioni. L'importo delle vincite piemontesi è stato di 283,7 milioni, in Valle d'Aosta sono stati vinti 7,7 milioni, in Liguria 129,8 milioni. Nelle regioni del Nord-Ovest, nel complesso, dunque, nel 2005 le giocate sono ammontate a circa 803 milioni e le vincite a 421 milioni circa.
Anche il lotto restaura capolavori
Il Nord-Ovest ha ricevuto una quota significativa dei proventi del Lotto per il triennio 2004-2006. In Piemonte, il totale è stato di circa 26 milioni, in Valle d'Aosta è arrivato oltre un milione, mentre in Liguria sono stati circa 8 milioni. Il totale per l'intera area è di 35 milioni, più del 10% rispetto al triennio precedente. Questi fondi sono stati destinati per la valorizzazione del patrimonio artistico e culturale attraverso il gioco del Lotto. In Piemonte, sono stati finanziati diversi progetti, tra cui il restauro di Palazzo Chiablese, la Palazzina di Caccia di Stupinigi e la Galleria Sabauda.
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