UNA LETTERA D'AMORE - il luminoso intimo dipinto di Jan Vermeer - arriva dall'Olanda a Palazzo Barberini come augurio per la nascita finalmente, dopo circa sessant'anni di un laboriosissimo ed imprevedibile travaglio, della Galleria Nazionale d'Arte Antica di Palazzo Barberini. È questo il senso, sottolinea una delle due Direttrici della Galleria, Anna Lo Bianco, che assume il quadro di Vermeer, in prestito dal Rijksmuseum di Amsterdam (in cambio del Giuditta ed Oloferne del Caravaggio, inviata agli olandesi per la grande mostra su Rembrandt e Caravaggio ancora in corso). Infatti, avverte la Direttrice, «lo scambio di capolavori tra i grandi musei del mondo è una consuetudine, ma il Vermeer che vi presentiamo oggi è anche un annuncio: entro tre anni avremo il grande Museo d'arte antica che lo Stato italiano non possedeva, nella Capitale: nonostante il complesso Barberini fosse stato acquistato a questo scopo, su iniziativa del Presidente del Consiglio Alcide De Gasperi, fin dal 1949». Non ci sembrerà vero fin quando non lo vedremo con i nostri occhi rinascere, il Museo Proibito, o almeno, "mutilato" nei suoi immensi e gloriosi spazi, nelle sue architetture e giardini, dall'infinita vicenda - negli ultimi tre anni densa di colpi di scena, seguiti ad un colpevole letargo, che il nostro giornale ha smosso nell'ottobre del 2003 - di un sempre più impossibile rapporto con i suoi tenaci inquilini: il Circolo Ufficiali. Il Soprintendente Claudio Strinati si abbandona al suo piacere più autentico: che è quello dello studioso. E parla di Pietro da Cortona, del suo affresco monumentale. «Opera quasi somma, che celebra la gloria del Pontefice e Principe Barberini, inviato sulla terra dalla Divina Provvidenza a mostrare meraviglie..». Invece «Vermeer non vide mai questa Sala, non sembra sia mai venuto in Italia. Eppure il miracolo visivo, che l'artista di Delft regala a chi guarda un suo piccolo dipinto, ambientato in un normale interno domestico, fa di lui uno dei più grandi pittori di tutti i tempi». Il Soprintendente del Polo Museale Romano ci congeda con un annuncio: «Questa Sala, terminati i restauri, trasferiti i magnifici dipinti che ospita che nell'ala del piano nobile restaurata, sarà inaugurata con un grande Mostra di Bernini pittore». Con le due Direttrici, Anna Lo Bianco ed Angela Negro, facciamo un calendario della successione degli eventi, che, con un ulteriore finanziamento di Lottomatica, segneranno il percorso. Il prossimo 31 ottobre il Circolo Ufficiali libererà definitivamente 2900 metri quadrati del Palazzo, secondo l'accordo raggiunto nella imminenza delle elezioni politiche dall'ex Ministro Rocco Buttiglione con l'ex Ministro della Difesa Antonio Martini. Il Circolo tratterrà per sé circa 700 metri quadrati ma la Sala del Trono e gli altri ambienti potranno essere usati soltanto per funzioni di rappresentanza, su richiesta diretta del Ministro della Difesa. Ed entro la fine di giugno sarà possibile visitare il giardino storico, la serra secentesca mirabilmente ristrutturata... L'ingresso da via XX Settembre sarà destinato agli Ufficiali, l'ingresso attuale da via Quattro Fontane sarà invece quello, esclusivo, del Museo.