CINEMA E SUD. Domani film e dibattito nel cantiere La rassegna «Mezzogiorno di cinema», in corso in queste settimane a Bari è importante sia per il suo significato concreto sia per le riflessioni che stimola. Si tratta di sette proiezioni all'interno del Teatro Petruzzelli di capolavori del cinema meridionale, cui intervengono intellettuali e uomini di cinema (domani sera l'editore Alessandro Laterza e il produttore Domenico Procacci dialogheranno sul film «Respiro»). È un progetto realizzato, grazie all'abilità degli organizzatori e al contributo dello sponsor Telecom Progetto Italia, a costo zero per le finanze pubbliche. Finalmente anche in città del Sud come Bari si riescono a mobilitare capitali privati per eventi culturali; un evento - tranne la lodevole ma ancora limitata eccezione delle iniziative del locale Club delle Imprese per la Cultura - ancora piuttosto raro. È un'occasione in sé di rivedere (gratis) e di riparlare di pellicole molto importanti, uno stimolo ai consumi culturali, il cui gap nei confronti delle aree del Nord è indicativo ancor più del gap di reddito - di quanto al Sud occorra fare. I consumi culturali non sono un vezzo: nella società contemporanea, nell'economia della conoscenza, solo una società che assorbe, trasforma e un po' alla volta produce cultura è in grado di competere e di far crescere stabilmente il proprio tenore di vita. Per difendere la nostra produzione calzaturiera non servono inutilì e impossibili dazi: serve creatività, diffusa; un ambiente nel quale i saperi vengano continuamente nutriti, rafforzati, diffusi fra tutti ì cittadini È infine la rassegna è un'occasione assolutamente unica per tornare a far vivere il Petruzzelli. A quasi 15 anni dell'incendio il Petruzzelli non è ancora riaperto. In quale parte del mondo sì è cosi incapaci di ricostruire in così tanto tempo un bene così importante per la collettività? Quale fiducia possiamo avere nel nostro presente e nel nostro futuro se ci abituiamo a città in cui i teatri bruciati restano chiusi per 15 anni? La demolizione di Punta Perotti - per cui va dato l'opportuno merito al Sindaco della città - ha rappresentato, per l'immagine di Bari (e quindi per la sua complessiva attrattività) un elemento fortemente positivo. Solo città in cui alla fine vince la legalità possono attrarre capitali e intelligenze. La ricostruzione e la riapertura del Petruzzelli (così come un rapidissimo processo di riutilizzo del Lungomare Sud liberato dalla macerie) sarebbe un elemento ancora più importante. Di immagine esterna. Di ricostruzione della nostra fìducia in noi stessi. Occorre farcela, contro ogni scetticismo e ogni rassegnazione, al più presto. Si può allora provare a cogliere l'occasione politica. Nel coordinare il capitolo «Mezzogiorno» del programma elettorale del centro-sinistra ho insistito molto sull'idea - che ha trovato Romano Prodi perfettamente d'accordo - che fosse necessario dare nel Sud immediatamente alcuni segnali di fiducia. Così nel programma dell'Unione c'è scritto che «noi crediamo che abbiamo un'importanza fondamentale ì concreti segnali di cambiamento che il Governo di centrosinistra saprà dare già nel suo primo anno di attività, attraverso un preciso elenco di "progetti guida". Credo che il governo dell'Unione vorrà rispettare il suo programma; e spero che tutti i cittadini, le associazioni, i partiti saranno bene attenti a verificare che questo accada. Per la sua straordinaria valenza, la riapertura del Petruzzelli dovrebbe essere uno di questi progetti guida; una delle priorità assolute. Mi piacerebbe che, appena possibile, lo stesso Presidente del Consiglio sottoscrivesse questa decisione; e che - verificato lo stato delle cose - si rendesse personalmente e pubblicamente garante di una data certa in cui potrà egli stesso, insieme a tutti noi, tornare a teatro al Petruzzelli., Vorrei invitare quindi, i neoeletti deputati e senatori dell'Unione, e i responsabili politici della Regione e del Comune di Bari a far proprio questo invito al futuro Presidente del Consiglio: Petruzzelli come progetto guida. Annunciare una data per la ricostruzione, rispettarla, riaprire il teatro può essere una scelta rischiosa. Ma se la si accetta e si riesce, un'occasione per lanciare a tutto il Sud messaggi molto importanti: sì può tornare ad avere fiducia; investire nella cultura è una delle priorità.
Progetto guida Petruzzelli un promemoria per Prodi
La rassegna Mezzogiorno di cinema, in corso a Bari, è un evento importante per il suo significato concreto e per le riflessioni che stimola. Il progetto è stato realizzato grazie all'abilità degli organizzatori e al contributo dello sponsor Telecom Progetto Italia, a costo zero per le finanze pubbliche. La rassegna è un'occasione per rivedere e riparlare di pellicole molto importanti, uno stimolo ai consumi culturali, il cui gap nei confronti delle aree del Nord è indicativo del gap di reddito. I consumi culturali non sono un vezzo, ma sono essenziali per una società che assorbe, trasforma e produce cultura.
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