Il cartello di divieto di sosta è proprio accanto alla Bmw parcheggiata, e a un furgoncino, e a motorini che riempiono la piazza come api un alveare, sono ovunque, con altri che arrivano e si fermano, appena oltre due camion bar, uno attaccato all'altro: dietro tutto questo, la chiesa di Santa Maria in Trivio, e i suoi tre gradini dai quali si vede uno scorcio di Fontana di Trevi. O meglio, si vedrebbe. Piazza dei Crociferi, tarda mattinata di ieri, sole nascosto da nuvole rapide, gli immancabili turisti, e Don Enzo, che qualcuno, con un sorriso d'affetto, chiama Padre decoro: «Non sappiamo più cosa fare, da anni, e basta dare un'occhiata a questa piccola piazza per capire che è un gioiello, e ciò che accade un peccato. Ad esempio, chi viene a messa, a pregare, avrebbe bisogno almeno di silenzio, invece...». Nelle funzioni del pomeriggio, racconta, il rumore del generatore di uno dei camion bar fa vibrare la chiesa, «e chiudere le finestre, anche in estate, non basta». Non è solo una questione di frastuono: gli abitanti, riuniti nell'associazione «Piazza dei Crociferi», hanno appena presentato un esposto, con due pagine di firme, indirizzato a Giusepe Lobefaro (presidente del I Municipio), Giuliano Urbani (ministro dei Beni culturali), Girolamo Sirchia (ministro della Salute), Antonio Giuliani (Comandante del primo gruppo dei vigili urbani). Risultato: i camion bar hanno licenze rilasciate dalle precedenti giunte. Una legge nazionale vieta l'installazione «in una fascia di cinquanta metri» dalle piazze storiche di strutture anche temporanee destinate alle attività commerciali. «Eppure tutto ciò abbiamo fatto finora - fa notare il presidente dell'associazione, Maria Lutazi - è risultato inutile». «E comunque noi - aggiunge Don Enzo - non vogliamo danneggiare chi lavora, o far multare i motorini. È' una questione di decoro, dei bisogni dei cavalli delle botticelle che rendono l'aria irrespirabile». Il presidente del Municipio, Giuseppe Lobefaro, ammette che «lì è un dramma, è evidente. I camion bar sono stati autorizzati in passato, non è facile intervenire. Presto faremo spostare i motorini in via della Stamperia, ma la situazione è comunque molto complessa». Il ministero dei Beni culturali, in risposta all'esposto, ha scritto di aver «recentemente avviato le procedure per istituire un tavolo congiunto con le istituzioni locali». «Per mettere in ordine piazza San Lorenzo in Lucina hanno impiegato vent'anni», fa notare Don Enzo. Sorride ironico, indica un lampione amputato, senza luce. «È così da otto mesi, ho sollecitato l'intervento dei tecnici una cinquantina di volte». Santa Maria in Trivio, ospita il sepolcro di San Gaspare Del Bufalo, romano, «che passò la vita a predicare ai briganti...».
La chiesa dove si predica nel caos
La piazza dei Crociferi a Roma è un luogo storico e affascinante, ma è anche un dramma. I camion bar e i motorini che riempiono la piazza creano frastuono e inquinamento, disturbando i fedeli che vengono a messa e le persone che cercano di godersi la bellezza del luogo. L'associazione Piazza dei Crociferi ha presentato un esposto ai vari ministeri, ma non sembra che nulla sia stato fatto per risolvere il problema. Il presidente del Municipio ammette che la situazione è complessa, ma promette di spostare i motorini in via della Stamperia. Il ministero dei Beni culturali ha iniziato a lavorare per risolvere il problema, ma non sembra che ci sia una soluzione immediata.
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