La capitale sta cambiando volto grazie a 60 interventi in corso frutto di concorsi internazionali. Veltroni: il rilancio passa dalle grandi firme della progettazione Roma capitale dell'architettura come lo è stata Berlino nel decennio passato. È il sogno dell'amministrazione capitolina che negli ultimi mesi ha approvato, e nella maggior parte dei casi avviato, oltre 60 cantieri che cambieranno da qui a cinque anni il volto di una città famosa per definizione grazie alle opere pubbliche dell'antichità. Sessanta cantieri celebrati in un convegno tenutosi nell'auditorium della capitale, diventato il simbolo di una metropoli che vuole tornare al passo con i tempi. Cantieri che il sindaco Walter Veltroni ha preso come trampolino per lanciare l'idea di un'Olimpiade dell'architettura da tenersi ogni quattro anni a Roma, sfidando così Venezia anche nel design oltre che nel cinema. Un sogno, quello della capitale dell'architettura, che Veltroni ha cominciato a toccare con mano durante le inaugurazioni per il Natale di Roma di venerdì scorso e che in due giorni hanno restituito ai romani l'Ara pacis (dopo sette anni di lavori e 15 milioni di euro), e aperto i primi otto padiglioni della nuova Fiera di Roma, disegnata da Tommaso Valle in posizione strategica, vicino all'aeroporto di Fiumicino, e che sarà finita per il 2009. Il 2009 si preannuncia così come l'anno di svolta per la capitale. Da qui a tre anni, infatti, oltre ai restanti 14 padiglioni della fiera, vedranno la luce la Città dei giovani, progettata dall'olandese Rem Koolhas al posto dei vecchi Mercati generali, una delle aree pedonali urbane più grandi del mondo, il recupero del Mausoleo di Augusto (che chiuderà il transito alle auto su un lungo tratto del Lungotevere scavando contemporaneamente un sottopasso negli argini) e la nuvola di Massimiliano Fuksas, che ospiterà fino a 9.500 persone ne] centro congressi dell'Eur. Progetto, quest'ultimo, i cui primi lavori sono iniziati il mese scorso e che Veltroni vorrebbe chiudere per il Natale di Roma del 2009 appunto. Cantieri che concentreranno l'attenzione turistica e soprattutto economica (si pensi al centro congressi e alla nuova fiera) sulle aree periferiche. Sessanta progetti divisi in cinque settori strategici che oltre ai 15 edifici per la cultura vedranno 18 servizi per le periferie, nove infrastrutture (tra cui il raddoppio della Tiburtina e la nuova stazione ferroviaria adiacente), otto progetti per i parchi e nove per i nuovi edifici direzionali. Un nuovo look per la città che ha attirato l'attenzione dei più grandi architetti internazionali, da Odile Decq per il museo del Macro a Zaha Hadid per quello del Maxxi, a Rem Koolhas e Diener Diener, oltre a quelli italiani di Renzo Piano, Tommaso Valle, Carlo Aymonino e Paolo Portoghesi. Un nuovo look per il quale Veltroni conta in parte sui fondi di Roma Capitale, promessi in campagna elettorale, e impossibile però senza l'intervento dei privati attraverso il project financing che copre buona parte degli investimenti. Così vale infatti per i 250 milioni della nuvola dell'Eur, per i 130 del recupero dell'ex Velodromo (per cui Eur spa non dovrebbe sborsarne più di 104), per i 40 milioni del sottopasso del Tevere e per i 2,860 miliardi stimati per la linea D della metropolitana. La nuova tratta doterà la città, insieme alla nuova metro C progettata dall'Ansaldo, di 58 nuove fermate entro il 2020, attraverso un project financing che è stato presentato il 13 aprile. Un cantiere anche questo che partirà nel 2009. In cambio del finanziamento i privati si aggiudicheranno la gestione dell'opera per 25 anni, che tornerà così al Campidoglio non prima del 2040. Stessa strategia usata per gli oltre 90 milioni di euro dei nuovi Mercati generali.
Architettura, Roma cantiere aperto
La capitale sta cambiando volto grazie a 60 interventi in corso frutto di concorsi internazionali. Il sindaco Walter Veltroni ha approvato e avviato la maggior parte di questi progetti, che includono la creazione di nuovi edifici, la riqualificazione di aree urbane e la costruzione di infrastrutture. I progetti sono stati selezionati attraverso concorsi internazionali e includono contributi di fondi pubblici e privati. Tra i progetti più importanti ci sono la creazione di un centro congressi dell'Eur, la riqualificazione del Mausoleo di Augusto e la costruzione di una nuova stazione ferroviaria.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo