ARTE CONTEMPORANEA contro classica, Kounellis al museo Madre di Donnaregina e Tiziano a Capodimonte. E nella sfida nel segno dell'arte, a totalizzare più visitatori è il pittore veneziano che ha richiamato a Capodimonte oltre undicimila visitatori da venerdì a ieri. Undicimila visitatori a Capodimonte e quattromila al Madre. File all'ingresso dell'Archeologico. Ingressi: 10 in più in tutti i siti napoletani. La pittura «classica» si aggiudica il primo round. Dati positivi anche per i Campi Flegrei con oltre cinquemila biglietti emessi LA NOVITÀ contro la tradizione. L'arte contemporanea colma delle frivolezze e delle invenzioni di Jannìs Kounellis al «Madre» che nel lungo ponte della Liberazione sfida il tratto classico di Tiziano, in vetrina a Capodimonte. Un match a distanza vinto dal grande pittore veneziano, la cui esposizione ha registrato da venerdì a ieri oltre 11mila ingressi, con un aumento netto di quasi 3mila presenze nel museo rispetto all'aprile dell'anno scorso. Il vero boom c'è stato domenica, quando 2300 persone hanno visitato la mostra. Ma anche lunedì Tiziano ha riscosso consensi, con un bilancio di 2200 tagliandi staccati. La vera novità è che nelle sale di Capodimonte sono state affollate soprattutto dai napoletani: «Ma abbiamo visto anche moltissimi turisti - spiega Bruno D'Antonio, responsabile servizi museali Pierreci - particolarmente numerosi gli americani, rassegna apprezzata anche da francesi e spagnoli». In crescita le presenze al «Madre», museo d'arte contemporanea Donnaregina. Oltre 3700 ingressi per la retrospettiva di Kounellis che ripercorre cinquantanni di carriera dell'artista greco che ormai si sente così italiano da farsi chiamare Gianni. Sabato sera per l'inaugurazione dell'allestimento, dopo le 18, ben 2413 persone hanno visitato la rassegna con ingresso gratuito. Anche qui l'affluenza maggiore si è registrata domenica scorsa, con 489 presenze. Nel confronto è evidente che la fama di Tiziano, senza nulla togliere a Kounellis, ha un grande peso nell'orientare le scelte di turisti e napoletani. L'elemento che balza subito agli occhi nelle sale di Capodimonte è che l'artista ha sostenitori di tutte le età, dagli adolescenti agli anziani. Un solo neo sembra macchiare la rassegna: molti visitatori si sono lamentati della mancanza di cestini della carta nei percorsi museali che accolgono le opere. Molto bene, nel ponte del 25 aprile, anche gli altri musei. Progresso per l'Archeologico, visitato da 8mila persone rispetto alle 7mila e 500 dell'aprile 2005: quasi 50mila presenze per la mostra «Argenti a Pompei», ottima affluenza per «Tang - Arte e cultura in Cina prima dell'anno Mille», con un totale di quasi 138mila visite. Positivi dati del circuito monumentale dei Campi Flegrei con 5360 ingressi. Il trend positivo dei siti napoletani, che fa rilevare una crescita del 10,35 per cento, fa ben sperare per l'immediato futuro: «II dato registrato in questi giorni il nostro lavoro di valorizzazione - commenta l'assessore regionale al turismo Marco Di Lello - stiamo promuovendo il patrimonio culturale campano in tutto il mondo». Oggi si inaugura la mostra di Mimmo Iodice nell'Istituto di Cultura di Tokyo, giovedì il vernissage in Giappone della rassegna «Storie da un'eruzione».