TRAPANI. "Dopo Punta Perotti occorre procedere alla demolizione degli ecomostri siciliani, a partire da quelli di Capo Rossello e Realmonte, in provincia di Agrigento". Lo sostiene Giuseppe Arnone, responsabile nazionale antiabusivismo di Legambiente, in un appello rivolto ai candidati alla presidenza della Regione, Salvatore Cuffaro e Rita Borsellino affinché assumano l'impegno formale di demolire nei primi cento giorni del loro eventuale mandato altrettanti scheletri abusivi e disabitati che deturpano le coste siciliane. Sulla costa agrigentina, dice Arnone, è presente uno scempio ambientale, tra cui lo scheletro di un albergo bloccato da Legambiente quindici anni fa alla "Scala dei Turchi". Bisogna seguire l'esempio del sindaco di Bari, Michele Emiliano. Qui invece gli obbrobri vengono mantenuti. Da qui l'appello anche al prefetto di Agrigento Bruno Pezzuto perché dia applicazione, per quanto di sua competenza, alla normativa del governo Berlusconi sugli ecomostri avviando la loro demolizione. All'appello di Legambiente rispondono positivamente sia Rita Borsellino che Totò Cuffaro. "L'appello di Legambiente mi pare sensato ha detto l'attuale governatore ed in merito ho provveduto a disporre gli accertamenti del caso, così da poter procedere agli eventuali abbattimenti". Mentre la candidata dell'Unione sottolinea comunque le responsabilità dell'attuale governo sugli ecomostri: " Il rispetto delle coste e dell'ambiente è tra le priorità dell'Unione. Mi stupisce invece il fatto che Cuffaro assuma l'impegno di fare in cento giorni quello che non ha fatto in cinque anni. Abbattere gli ecomostri dell'Isola come è stato fatto a Punta Perotti in Puglia è un atto di dignità e rispetto verso il popolo siciliano oltre che verso l'ambiente. Non so se questo sarà possibile nei primi cento giorni, ma di certo sarà il segno dei nostri cinque anni di governo e non solo di cento giorni. Mi stupisce, invece conclude la candidata dell'Unione che Cuffaro assuma l'impegno di fare in cento giorni quello che non ha fatto in cinque anni".
Appello di Legambiente ai due candidati: "Abbattete gli ecomostri anche in Sicilia"
Il responsabile nazionale antiabusivismo di Legambiente, Giuseppe Arnone, ha lanciato un appello ai candidati alla presidenza della Regione Siciliana, Salvatore Cuffaro e Rita Borsellino, per demolire gli ecomostri disabitati e dannosi per l'ambiente, come quelli di Capo Rossello e Realmonte, in provincia di Agrigento, entro i primi cento giorni del loro mandato. Arnone sostiene che la demolizione è necessaria per proteggere le coste siciliane e l'ambiente. La candidata dell'Unione, Rita Borsellino, ha risposto positivamente all'appello, sottolineando le responsabilità dell'attuale governo sugli ecomostri e promettendo di procedere con la demolizione entro i primi cento giorni.
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