BERLINO II nuovo volto del Quirinale si presenta con un'anteprima mondiale a Berlino. Gli straordinari ritrovamenti di affreschi del Seicento, che erano stati ricoperti da successivi lavori delle epoche papale e napoleonica, hanno fatto riscoprire sotto la loro luce originaria il volto dello storico palazzo. E ieri, alla conferenza presso l'ambasciata d'Italia nella capitale tedesca, il professor Louis Godart, consigliere del Presidente Ciampi per la conservazione del patrimonio artistico, ha illustrato il bilancio dei restauri. È una vicenda eccezionale di grande arte riscoperta per caso, quella che Godart ha narrato. E giovedì alle 10 al Quirinale verrà illustrata alla stampa con visita in anteprima. Dal 3 al 13 maggio i saloni del piano nobile restaurati saranno aperti al pubblico. Quella di Godart è la prima di una serie di conferenze che l'ambasciatore d'Italia, Antonio Puri Purini, sta organizzando a Berlino sui grandi momenti della storia del paese: dalla Magna Grecia al Palatino, dal Bacino mediterraneo alla Firenze del Quattrocento, dalla Venezia cinquecentesca al Palladio al Barocco. Un richiamo azzeccato per la curiosità dei tedeschi verso il "Bel paese" che si risveglia, in parte anche sull'onda della svolta politica a Roma. I ritrovi, ha spiegato Godart, sono stati casuali e graduali. E i risultati delle indagini e dei restauri «hanno oltrepassato ogni aspettativa». Lavori di semplice conservazione, e in alcuni casi persino banali esigenze di ritocco delle pareti per ammodernare gli impianti elettrici, hanno consentito di riscoprire capolavori dimenticati, coperti dalle vicende e dai drammi della storia che il Quirinale incarna. Ecco la Galleria di papa Alessandro VII, con gli affreschi realizzati sotto la direzione di Pietro da Cortona. Durante l'occupazione napoleonica di Roma, l'imperatore dei francesi pensò di riadattare il Quirinale a sua reggia, dove poi non ebbe mai residenza. Ordinò all'architetto Raffaele Stern di ricoprire a pareti semplici, a scialbo incoerente e a carta fodera, quelle opere dei secoli d'oro del Papato. Sotto quegli strati di lavoro frettoloso, è riemersa un'arte mirabile, che fortunosamente si è conservata nel tempo coperta dai lavori napoleonici. Ecco figure e ornamenti in chiaroscuro, le istorie bibliche realizzate da Chiari e Canini. O i Paesi e le prospettive di Giovan Francesco Grimaldi e Giovan Paolo Tedesco. Alcuni rari disegni d'epoca che documentavano quei dipinti, conservati alla Christ Church Library di Oxford e al Kunstmuseum di Duesseldorf, hanno consentito di restaurare fedelmente i capolavori nascosti. Altre opere sono riemerse nella Sala dei Parati piemontesi, come un affresco che raffigurava il Quirinale nell'idea originale di Mascarino, in colore travertino (come nei restauri più recenti) per simulare un palazzo scolpito nella pietra. O i dipinti che illustrano le celebri 'fabbriche' della Roma dei Papi, cioè le grandi opere pubbliche dei pontificati. E ancora, nello scalone d'onore, con un puttino tra un cigno e un airone in un paesaggio esotico. O nella Sala regia, o salone dei corazzieri, gli affreschi voluti da papa Paolo V Borghese: fregi di Agostino Tassi, Giovanni Lanfranco, Carlo Saraceni, che erano stati in parte obliterati dalle ricoperture. L'emozione, confessa Godart, è incomparabile: rivive nelle Stanze del Quirinale non la storia lontana dell'archeologia, ma la storia viva dell'Italia, dai Papi al Risorgimento, dalle tragedie del ventesimo secolo alla democrazia di oggi, nel cuore della capitale.
Quirinale, ecco gli affreschi segreti trovati per caso dopo quattro secoli
A Berlino, il Quirinale ha presentato un nuovo volto grazie a ritrovamenti di affreschi del Seicento. Il professor Louis Godart ha illustrato il bilancio dei restauri alla conferenza presso l'ambasciata d'Italia. I ritrovamenti sono stati casuali e graduali, e i risultati delle indagini e dei restauri hanno superato le aspettative. I lavori di conservazione hanno riscoperto capolavori dimenticati, coperti dalle vicende e dai drammi della storia. Il Quirinale ha presentato la sua arte originaria, con opere di artisti come Pietro da Cortona, Chiari, Canini, Grimaldi e Tedesco. I restauri sono stati effettuati con disegni d'epoca conservati a Oxford e a Duesseldorf.
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