Sabato 29 e domenica 30 aprile 2006 anche il sentiero naturalistico ed archeologico della Sella del Diavolo è coinvolto dalla manifestazione "Monumenti Aperti", promossa dal Comune di Cagliari, con una finalità che - nel decennale della manifestazione - vuole riportarla agli intenti originari: essere uno stimolo alle pubbliche amministrazioni, in primo luogo al Comune di Cagliari, per rendere fruibili 365 giorni all'anno i "tesori" culturali ed ambientali della Città. Sabato 29 e domenica 30 aprile le escursioni guidate svolte dalle guide volontarie degli Amici della Terra e del Gruppo d'Intervento Giuridico inizieranno alle 17.30, l'associazione culturale Isola dei Sardi ne svolgerà due sabato 29 aprile (partenza alle 15.30 ed alle 16.30) e due domenica 30 aprile (partenza alle 9.30 ed alle 10.30). Il sentiero naturalistico ed archeologico della Sella del Diavolo è uno dei pochi "gioielli" ad esserlo tutto l'anno: continuano, infatti, le escursioni guidate per i cagliaritani ed i turisti sul sentiero naturalistico ed archeologico della Sella del Diavolo, operativo da oltre tre e promosso delle associazioni ecologiste Amici della Terra e Gruppo d'Intervento Giuridico. In soli tre mesi di escursioni domenicali le guide volontarie ecologiste hanno accompagnato a scoprire i valori ambientali, paesaggistici ed archeologici di uno dei "gioielli" del Golfo degli Angeli oltre 400 visitatori, fra i quali anche numerosi stranieri (inglesi, tedeschi). A partire da domenica 5 febbraio 2006, le escursioni guidate sono effettuate ogni domenica mattina, con partenza alle ore 10.00, grazie ad un programma escursionistico curato dal prof. Antonello Fruttu e dalle guide volontarie Claudia Ghiani, Laura Lecca, Claudia Massidda, Natasha Sebis e Francesca Zedda. Il programma è sostenuto da un contributo della Presidenza della Provincia di Cagliari. Il sentiero è stato predisposto a proprie spese dalle associazioni ecologiste Amici della Terra e Gruppo d'Intervento Giuridico grazie alla collaborazione del Comando Militare autonomo della Sardegna e del Comando Militare Marittimo autonomo in Sardegna, titolari dell'area demaniale militare della Sella del Diavolo. La Sella del Diavolo rappresenta uno dei simboli più noti di Cagliari ed alla sua storia è indissolubilmente legata: si rinvengono testimonianze archeologiche fin dal neolitico (Grotta di S. Elia, stazione all'aperto della Sella del Diavolo, Grotta dei Colombi), dall'epoca punica e romana (tempio di Ashtart - Venere Ericina, luogo della "prostituzione sacra", cisterne ed opere di raccolta idrica, cave, strada) e dal medioevo (monastero e chiesa benedettina di S. Elia, torre). Svettano tuttora, benchè danneggiate dal tempo e dagli avvenimenti bellici, le torri di S. Elia (realizzata dai Pisani nel 1282) e del Pohet (del "pozzetto", del Poetto), in collegamento con i vicini torre dei Segnali (o della Lanterna) ed il settecentesco Forte di S. Ignazio, baluardo contro l'invasione francese del 1793. Ancora durante la II guerra mondiale la Sella del Diavolo ospitò delle postazioni anti-aeree a difesa di Cagliari. Ma non sono da meno la caratteristiche naturali, tanto da farla tutelare con vincolo paesaggistico (decreto legislativo n. 422004 e D.M. 26 aprile 1965) ed in parte con vincolo idrogeologico (regio decreto n. 32671923 e successive modifiche ed integrazioni), da individuarla quale sito di importanza comunitario - S.I.C. "S. Elia - Cala Mosca - Cala Fighera" (codice ITB002243) e futura riserva naturale regionale "Capo S. Elia" (legge regionale n. 311989). L'area è attualmente demanio militare - ramo Esercito e ramo Marina (artt. 822 e ss. cod. civ.). E' stata classificata quale zona "H" con possibilità di interventi di "valorizzazione turistica" nel nuovo piano urbanistico comunale. Il promontorio è di calcare miocenico del quaternario di origine biogena, coste alte e rocciose con alcune calette e diverse grotte, clima con forte escursione termica e notevole salsedine. Presenti numerosi reperti fossili, molto interessante la vegetazione a macchia termoxerofila litoranea (olivastri, carrubi, ginepri, palme di S. Pietro, lentischi, pini d'Aleppo, lecci, euphorbia dendroides, timo, sparto, ecc.) con peculiari endemismi (narciso canalicolato, scrofularia a tre foglie, bellium crassifolium, iris planifolia). Particolarmente interessante la fauna: sono presenti e nidificanti il falco pellegrino ed il gheppio, la rondine, la volpòca, la pernice sarda, varie specie di còrvidi, di uccelli marini, la volpe, il coniglio selvatico, il colombaccio, la tortora, lo storno, vari passeriformi. La realizzazione del sentiero naturalistico ed archeologico della Sella del Diavolo (progetto degli ing.ri Giovanni Battista Cocco e Margherita Secci e della paesaggista Iris Sohn, descrizione del prof. Antonello Fruttu), mediante semplice segnatura di sentieri preesistenti con vernice "ecologica" in terre naturali e colore "verde foglia" e posizionatura di due pannelli illustrativi all'inizio ed al termine del percorso, intende consentire una migliore conoscenza da parte dei residenti e dei turisti di questo inestimabile "gioiello" cagliaritano, evitando quelle faraoniche, dispendiose e distruttive opere pubbliche (monumento delle rimembranze, funivia servizi, illuminazione con mega-fari) che comitati promotori ed il Comune di Cagliari intendevano realizzare con l'utilizzo di cospicui fondi pubblici). Nell'aprile del 2000 oltre 1.200 cagliaritani inoltrarono una specifica petizione all'amministrazione comunale per sventare tale assurdo progetto. Lo scorso 4 aprile il sindaco di Cagliari Emilio Floris, le Autorità militari, i Dipartimenti universitari di botanica di Cagliari, Novara e Roma hanno sottoscritto un accordo per svolgere itinerari turistici e ricerche scientifiche a Cala Mosca, sulla Sella del Diavolo, a Capo S. Elia. Il Comune, per l'attuazione del progetto, ha circa mezzo milione di euro (fondi legge regionale n. 371998, art. 19). Evviva, anche l'amministrazione comunale cagliaritana ha scoperto in positivo la Sella del Diavolo! In proposito, però, vorremmo ricordare che, comunque, da anni la Sella del Diavolo è già perfettamente fruibile..... Oggi conoscere per tutelare e valorizzare la Sella del Diavolo è diventato ancora più facile e sono già migliaia i cagliaritani ed i turisti ad aver percorso il sentiero in una delle aree cittadine più belle e significative: anche "Monumenti Aperti" è un'occasione per conoscerla ! Gruppo d'Intervento Giuridico e Amici della Terra
Fonte non specificata
26 Aprile 2006
IL SENTIERO VERDE SULLA SELLA DEL DIAVOLO DURANTE "MONUMENTI APERTI"
GR
Gruppo d'Intervento Giuridico e Amici della Terra
Fonte non specificata
Artista / Persona
Bene culturale
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