Migliaia di visitatori per la grande teca che si specchia nel Tevere Un evento l'apertura della nuova grande teca di vetro e pareti bianche che protegge l'Ara Pacis. Lo dimostrano le migliaia di visitatori che ieri, dopo appena ventiquattr'ore dall'inaugurazione del monumento, hanno affollato le sale e la piattaforma del nuovo complesso e hanno scoperto leggendo i pannelli illustrativi quanto ancora ci sarà da fare per ultimare i lavori. Folla di turisti e romani, fin dalle prime ore della mattina, all'ingresso di Lungotevere in Augusta. La fila scorre, lo spettacolo è lì davanti agli occhi di tutti, tra il Tevere e la chiesa di San Rocco. L'Ara Pacis o Altare della Pace di Augusto fu dedicato nel IX secolo a.C. dal Senato Romano alla celebrazione della pace instaurata da Augusto. Completamente costruito in marmo, famoso per i suoi bassorilievi, l'altare sembrava non aver pace negli ultimi anni vissuti tra cantieri e polemiche per il progetto della nuova Teca dell'architetto Meier. E oggi, sembra ormai lontano quel 4 settembre del 2000 quando F allora sindaco della capitale, Francesco Rutelli annunciava il progetto di riqualificazione del monumento che rientrava in un più ampio sforzo per l'ammodernamento della città che faceva seguito al Giubileo. «Il successo di visitatori al nuovo complesso museale dell'Ara Pacis, dimostra l'apprezzamento di tutti. Nella giornata di ieri abbiamo già registrato migliaia di visite», ha detto l'assessore capitolino all'urbanistica Roberto Morassut. «Il nuovo complesso - ha aggiunto - si sta imponendo come un nuovo evento urbano attrattore di curiosità e di interesse che consente di restituire al mondo l'altare di Augusto dopo sette anni di lavori». L'Ara Pacis, si può visitare, dalle 9 alle 19, tutti i giorni tranne il lunedì. Il biglietto d'ingresso costa 6,50 euro e il ridotto 3: per qualunque altra informazione si può consultare il sito www.arapacis.it.