A GIUGNO la Guglia di Piazza San Domenico Maggiore verrà svelata nuovamente ai napoletani e alle migliaia di turisti che ogni giorno l'ammirano. Il restauro è stato ultimato a tempo di record - è cominciato a novembre - e fra due mesi sarà completato. Soddisfattissima anche la Iervolino che ieri ha inaugurato il museo del restauro della guglia: «L'attività di restauro - dice - è un esempio vero di cittadinanza attiva, a differenza dei tanti che dicono cosa si deve fare e che poi non operano concretamente». La precisazione è tesa a ricordare che l'associazione Incontri Napoletani (sta operando il restauro con fondi prò-pri) con la regia della Sovrintendenza dimostrando che si può non solo criticare ma anche operare direttamente per il bene della città. «Mi rivolgo - sottolinea la Iervolino - alle persone che segnalano necessità e che, avendo la possibilità di intervenire, non intervengono». Un appello a quei napoletani facoltosi che spesso criticano ma non mettono mano al portafogli. Un modo di interpretare il rapporto con la città che la Iervolino ha già disapprovato quando si è trattato di affrontare i disagi economici del San Carlo. Ma torniamo alla Guglia. Per l'individuazione delle zone di intervento e delle parti più colpite dai fattori atmosferici e dall'inquinamento sono state utilizzate moderne tecnologie, come il laser scan che permette un'indagine su scala reale della Guglia. Particolarmente difficili le azioni di eliminazioni delle «croste nere» che hanno intaccato i marmi, è la prima volta che si procede a un lavoro di pulizia, perché l'ultimo intervento sull'obelisco, che risale agli anni '80, puntò solo al rafforzamento della struttura. All'illustrazione del progetto di restauro, oltre al sindaco, sono intervenuti anche la scrittrice napoletana Tina Giordano Alario, presidente dell'associazione Incontri Napoletani, Enrico Guglielmo Soprintendente per i beni architettonici, per il paesaggio e per il patrimonio storico e l'assessore all'Edilizia del Comune Amedeo Lepore. Quest'ultimo ha annunciato che Napoli è stata scelta per ospitare la riunione mondiale della sostenibili-tà ambientale promossa dell'Unesco, il prossimo 2 ottobre. «Un grande avvenimento per il quale stiamo cercando di prepararci al meglio» ha precisato il sindaco. Il primo cittadino ha voluto rimarcare il valore affettivo dell'obelisco per la gente: «Tutti i napoletani sono legati alla Guglia di San Domenico, così come quella di Piazza del Gesù, entrambe sopravvissute miracolosamente ai bombardamenti dell'ultima guerra, sono simbolo della Resistenza della città». Sull'attività di restauro la personale benedizione del Priore della Basilica di San Domenico, Don Antonio Giordano: «Quando si fanno queste cose è un bene per la città», ha detto il prelato. Il sindaco ha incontrato in piazza San Domenico Maggiore un grappo di turisti provenienti dal Friuli: «Mi hanno fatto i complimenti per le cose straordinarie che abbiamo», e ha poi ricambiato il saluto dei giovanissimi allievi della scuola elementare RosaTaddei di Miano, che riconoscendola, hanno attirato la sua attenzione chiamandola con un coro. Il sindaco si è commosso e ha stretto la mano a ciascuno dei bambini. lu.ro.
S. Domenico, la Guglia restaurata con il laser
La Guglia di Piazza San Domenico Maggiore a Napoli verrà svelata nuovamente a giugno dopo un restauro completato a tempo record. Il restauro è stato ultimato a novembre e sarà completato entro due mesi. La Sovrintendenza e l'associazione Incontri Napoletani hanno lavorato insieme per il restauro. Le tecnologie moderne, come il laser scan, sono state utilizzate per identificare le zone di intervento e le parti più colpite dai fattori atmosferici e dall'inquinamento. Il progetto di restauro è stato presentato al sindaco, al presidente dell'associazione e ad altri esponenti locali. La Guglia è un simbolo della Resistenza della città e il sindaco ha espresso la sua gratitudine per il sostegno della comunità.
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