Venti buste e 116 fascìcoli: è il contenuto del Fondo Luigi Federami (1878-1967), conservato dal 1996 nell'Archivio Storico dell'Istituto della Enciclopedia Italiana-Treccani. In via di riordinamento proprio in questi giorni, il fondo, dichiarato «di notevole interesse storico dalla Soprintendenza archivistica del Lazio quale fonte preziosa per la storia politica e culturale dell'Italia contemporanea», raccoglie solo una parte del ricco archivio appartenuto all'ex presidente del Senato, bolognese di nascita, allievo di Carducci, già deputato nazionalista e più volte ministro durante il ventennio fascista. Molte delle sue carte andarono infatti perdute nell'immediato dopoguerra (compreso l'archivio della rivista «Nuova Antologia», sequestrato allora e mai più ritrovato). I documenti conservati tiel fondo, donati all'Istituto dagli eredi di Federzoni (che fu anche presidente dell'Accademia d'Italia) consistono per lo più in opuscoli, ritagli, agende, dìari, appunti e varie fotografie. Di particolare interesse le minute (in fotocopia) della corrispondenza, a partire dagli anni '40, con Umberto di Savoia, con il quale Federzoni conservò sempre un rapporto di amicizia e collaborazione. E gli originali del carteggio tra D'Annunzio e Corradini, che Federzoni pubblicò sul quotidiano dal lui diretto «L'Idea Nazionale».