Le "Archeoguide" su mini-pc e anche su videogame per migliorare l'offerta culturale con l'ausilio delle nuove tecnologie: un progetto-pilota per Villa Adriana a Tivoli realizzato da un'azienda del settore in collaborazione con la Soprintendenza del Lazio Roma Cultura e tecnologia nel palmo di una mano? Cose da grandi. Ma anche da bambini. Saranno, infatti, sia gli adulti che i più piccini i fruitori del progetto sperimentale "Archeoguida di Villa Adriana", che fornirà un servizio integrato di guide multimediali, utilizzabili all'interno del sito archeologico di Tivoli, alle porte di Roma. Attraverso il palmare si potrà accedere a contenuti ed informazioni sul sito archeologico laziale che, in un'altra forma e veste grafica, saranno fruibili, ovviamente su Game Boy, anche dai bambini. Già a partire dalle prossime settimane, quindi, i visitatori di Villa Adriana di Tivoli, alle porte della capitale, uno dei siti archeologici italiani più complessi e suggestivi e anche più visitati, inserito nelle liste dell'Unesco come patrimonio mondiale dell'umanità, potranno passeggiare tra i resti della storica Villa con palmari PDA connessi con tecnologia wireless, sui quali saranno visualizzati contenuti ed approfondimenti storici sul sito. Materiale audiovisivo che, appunto, sarà proposto anche in versione "baby" su Game boy. Sarà possibile in futuro anche utilizzare il proprio palmare all'interno di siti archeologici per usufruire di contenuti multimediali? Lo abbiamo chiesto ad Alberto Magnani, . Responsabile della Progettazione di Techvision, un'azienda informatica che ha collaborato con l'Università degli Studi di Roma "Tor Vergata" e con la Soprintendenza per i Beni Archeologici del Lazio alla realizzazione del progetto "Archeoguida di Villa Adriana" . «Tecnicamente la piattaforma è già ih grado di supportare connettività in modalità TJMTS o GPRS», spiega Magnani. «Quindi, da questo punto di vista non ci sarebbe alcun ostacolo. Si potrebbe scaricare il materiale sul proprio cellulare e pagarlo esattamente come si fa quando si scarica una suoneria o un gioco. Dal punto di vista commerciale, però, questa possibilità è ancora in fase di valutazione». Di ulteriori sviluppi del progetto, invece, parla Franco Viviani, direttore commerciale della stessa Techvision. «Stiamo pensando a come dare risalto a questa iniziativa sul piano internazionale. Ci interesserebbe molto, per esempio, poter tradurre i contenuti del palmare in lingua cinese. Considerato che il Ministero ha un agreement con la Cina che riguarda la cultura, ciò faciliterebbe iniziative di questo tipo». Il progetto fa parte di un programma più ampio: "Archeologia on line". Il programma è stato promosso dalla Direzione Generale per l'Innovazione Tecnologica e la Promozione del Ministero per i Beni e le Attività Culturali con l'obiettivo di migliorare l'offerta culturale attraverso l'utilizzo delle nuove tecnologie. E' finanziato con fondi CIPE indirizzati ad alcune regioni (ovvero Campania, Puglia, Calabria, Basilicata e Sardegna) indicate nella delibera CIPE n. 172003 1.1 come aree sottoutilizzate. Il CIPE, nell'ambito di uno stanziamento di 41 milioni di euro per il supporto finanziario di sette progetti, ne ha destinati 15 al piano "Portale della Cultura", in cui è compresa anche "Archeologia on line" (che ha ricevuto finanziamenti pari a un milione di.euro). "Archeologia on line", a sua volta, è ripartita in tre moduli: Archeoguida. all'interno del quale è stato appunto concepito, tra gli altri, il progetto sperimentale "Archeoguida di Villa Adriana", Visite Archeologiche Virtuali attraverso cui si realizzeranno visite virtuali consumabili via Internet come quella ai sette musei archeologici statali della Puglia o ai siti archeologici più rappresentativi della regione Calabria. Infine, è da citare l'Archeo Atlante in 3D, un'iniziativa che ha ad oggetto la creazione di un atlante virtuale di alcuni siti archeologici. La ricostruzione avverrà in modo tale da inserire i siti nel proprio contesto territoriale e temporale, permettendo così al visitatore di accedere, attraverso una postazione visiva, ad un vero e proprio "tour" virtuale nel presente e nel passato.
A spasso nell'archeologia con il palmare
Un progetto-pilota per Villa Adriana a Tivoli, realizzato da un'azienda informatica in collaborazione con la Soprintendenza del Lazio Roma Cultura, offre un servizio di guide multimediali per i visitatori del sito archeologico. Il progetto, chiamato "Archeoguida di Villa Adriana", utilizza palmari PDA connessi a tecnologia wireless per fornire contenuti storici e approfondimenti sul sito. I contenuti saranno anche disponibili su Game Boy per i bambini. Il progetto è parte di un programma più ampio, "Archeologia on line", finanziato dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, con l'obiettivo di migliorare l'offerta culturale attraverso l'utilizzo delle nuove tecnologie.
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