SOPRINTENDENZE E POLEMICHE. Santoni: "L'obiettivo è delegittimarci" CAGLIARI. Della tutela di Tuvixeddu si parla ancora, stavolta a farlo è il soprintendente ai beni archeologici, Vincenzo Santoni, il quale interviene per ribadire alcuni punti a proposito un'accusa neppure troppo velata che gli ambientalisti spesso lanciano all'indirizzo delle soprintendenze. Quella di essere un po' troppo accomodanti rispetto ai progetti su aree di interesse archeologico e paesaggistico. Santoni scrive per dire: le analisi fatte da un'archeologa della soprintendenza non trovano ascolto "al momento, quel che conta anche per la stampa locale è incovare l'intervento autorevole di poteri forti, dimostrativi, per esempio idonei ad acquisire, sul libero mercato, l'area interessata alla realizzazione dell'immobile e così conseguire un positivo ritorno di immagine". Santoni fa presente di aver messo Regione, Provincia e Comune in condizione di esercitare il loro diritto di prelazione quando, nel gennaio 2006, i proprietari di un'area "avevano reso noto il loro atto di trasferimento della proprietà". Cosa che secondo il soprintendente poteva interessare soprattutto il Comune "già proprietario delle tombe immediatamente retrostanti all'area dell'immobile, in funzione dell'accorpamento col restante parco di Tuvixeddu. Ma le nostre lettere sono rimaste senza esito...". Santoni dice poi che "di certo rimane ampiamente positivo se la giunta regionale, in leale cooperazione con l'ente locale, e con gratuità di intenti, concorra ad ampliare l'area di parco comunale, acquisendo oltre il settore areale di pertinenza della ditta altri eventuali varchi liberi da via Sant'Avendrace, così da restituire visibilità e accessibilità aggiuntiva al parco medesimo". Santoni poi si sofferma sugli attacchi al suo operato subiti nel tempo. Perché si fanno attacchi del genere? "E' semplice - risponde Santoni alla sua propria domanda - ottenere la graduale delegittimazione degli uffici periferici del ministero per i beni e le attività culturali. L'obbiettivo non dichiarato rimane sempre quello: la volontà di ottenere il passaggio di competenze dallo Stato alla Regione nel settore della tutela ai beni culturali e paesistici, come peraltro ribadito dall'assessore alla Cultura Elisabetta Pilia, con l'inaugurazione della recente settimana della cultura... come ho già detto in altre occasioni, questo passaggio è il sogno nel cassetto coltivato dall'assessore Lilliu da oltre un trentennio... non avrei difficoltà a ritenere che in questo campo ci sia integrale identità di vedute di piani teorici e strategici tra il professor Lilliu e il presidente Soru. Posizione perfettamente legittima per entrambi, che bene comprendo e apprezzo sul piano personale. Ma che non posso condividere, di certo, sul piano istituzionale". segnalato da un utente del sito
CAGLIARI. tutela di Tuvixeddu, soprintendenze e polemiche
Il soprintendente ai beni archeologici, Vincenzo Santoni, ha risposto alle critiche degli ambientalisti che sostengono che le soprintendenze siano troppo accomodanti nei progetti su aree di interesse archeologico e paesaggistico. Santoni afferma che le analisi fatte dalla sua squadra non sono state ascoltate e che gli ambientalisti cercano di incovare l'intervento di poteri forti per influenzare la realizzazione di progetti. Il soprintendente ha anche menzionato che la Regione, la Provincia e il Comune hanno il diritto di prelazione per l'acquisto dell'area interessata alla realizzazione dell'immobile.
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