Il 29 maggio si inaugura la nuova sede di Istituto e biblioteca nella Cittadella delle Imprese, ma i contributi non arrivano Istituto e Convegno Magna Grecia, si naviga a vista fra buone, meno buone e pessime notizie. Con uno strappo alle consuetudini giornalistiche, cominciamo con le buone notizie: ultimata la catalogazione della ricca dotazioni di libri e riviste dell'Istituto per la storia e l'archeologia della Magna Grecia (Isamg), e ripuliti i volumi dalla polvere dei secoli e del trasloco, la biblioteca è ora allocata nella nuova sede - moderna, spaziosa, confortevole ed efficiente - messa a disposizione con lodevole atto di liberalità dalla Camera di Commercio di Taranto, auspice il suo presidente, Emanuele Papalia, nella Cittadella delle Imprese, in viale Virgilio 152. Cittadella che, per usare le parole del presidente dell'Isamg, Attilio Stazio, sarebbe bello definire d'ora in poi «delle imprese e della cultura». Intitolata ad Angelo Raffaele Cassano, storico presidente dell'Ept di Taranto e grande patrocinatore di quei Convegni internazionali di studi sulla Magna Grecia proposti dall'eterodosso intellettuale roveretano Carlo Belli che, dal 1961 ad oggi, si sono tenuti annualmente, senza interruzioni, in Taranto, facendone un unicum anche sotto il profilo della longevità nel mondo degli studi storici, archeologici, artistici, la biblioteca sarà inaugurata, in uno con la nuova sede dell'Isamg, lunedì 29 maggio alle 17. Usufruendo degli spazi attrezzati della Cittadella, inoltre, l'Isamg potrà svolgere in loco anche le attività didattiche e divulgative che che era stato costretto dapprima a diradare, poi a sopprimere (dalle conferenze alle iniziative con scuole, Amici dei Musei e Associazione italiana di cultura classica alla partecipazione al tema archeologico nazionale indetto annualmente dal Mibac). E questa è una bellissima notizia, non solo per la sorte dell'Istituto e della sua ricca biblioteca - in una città che, come dire, non è che abbondi di istituzioni culturali e meno che mai di biblioteche... - ma anche per i tanti studenti e studiosi che avranno nuovamente a disposizione libri e riviste spesso preziosi ed introvabili. Intanto il direttivo dell'Isamg è stato rimodulato: confermato alla presidenza Attilio Stazio - che giovanissimo archeologo fu al fianco di Belli, Cassano e Costa nel dare il via ai Convegni Magna Grecia e ne è stato da allora il nume tutelare e il garante dell'identità e dell'autonomia culturale e scientifica - Aldo Siciliano (Università di Lecce) è diventato vicepresidente ed il tarantino Arcangelo Alessio (Soprintendenza archeologica di Taranto) segretario e tesoriere. La cura della biblioteca sarà assicurata da E. Lattanzi e C. Carobbi Portacci. Notizie meno buone ( qualcuna pessima): come ha comunicato Stazio, «non è stata ancora risolta la situazione finanziaria, in quanto nessuno dei contributi attesi per il 2006 (dal ministero e dagli enti locali) è stato finora assicurato, e anche la prevista Fondazione, proposta e promossa dal presidente della Camera di Commercio a sostegno delle attività dell'Istituto, attende ancora di essere sottoscritta. Di conseguenza, il XLVI Convegno non potrà essere realizzato sul tema "Atene e la Magna Grecia", secondo la ambiziosa formula concordata con la Scuola archeologica italiana di Atene, che prevedeva un'assai ampia partecipazione di studiosi e una doppia sede (Atene e Taranto)». Il Convegno, che si terrà nella Cittadella il 29 e 30 settembre ed il 1 ottobre, sarà dedicato ad un tema metodologico: «Passato e futuro dei Convegni di studi sulla Magna Grecia». Squarcio ottimistico: come aveva promesso, il vicepresidente del Consiglio regionale Luciano Mineo si è attivato presso l'assessore Godelli ed è riuscito a far mettere in bilancio un contributo regionale di 10mila Euro per il Convegno. E' ancora poco, ma è un segno importantissimo di inversione di tendenza (fino ad oggi la Regione non partecipava al finanziamento dei Convegni). Non solo. A brevisisma scadenza - nel primo consiglio provinciale utile (dopo due andati deserti per mancanza di numero legale) - la Provincia delibererà, garantisce l'assessore Vinci, la famosa adesione alla Fondazione. Manca all'appello il Comune: e qui la parola è al commissario, il prefetto Blonda. Che, siamo sicuri, non ci deluderà.