Magritte, già superata quota ventimila Gaddi: «Costi sotto controllo» Bocconi, Iulm e Cattolica studiano il «modello Como»: sei tesi di laurea. Mercoledì visita guidata di Csu La mostra "René Magritte. L'impero delle luci" festeggia i suoi primi 20mila visitatori, totalizzati in meno di un mese dall'apertura. Il numero tondo è stato superato con la giornata di ieri. E secondo le previsioni dell'assessore alla cultura Sergio Gaddi i 25mila sono dietro l'angolo: «Proprio così, nei prossimi giorni ci aspettiamo una grande affluenza, infatti saremo aperti anche lunedì». Insomma, la mostra sembra lanciatissima verso la piena riuscita dei suoi obiettivi che, oltre a essere di impronta culturale sono anche di stampo economico. E anche su questo aspetto Gaddi è fiducioso: «Le somme si possono tirare solo alla fine, ma posso assicurare che i costi, le spese e l'andamento del badget sono sotto controllo e tutti i conti sono perfettamente in linea con le previsioni». Intanto dalle università milanesi arrivano a Villa Omo laureandi in economia, scienze della comunicazione e lettere per studiare il "caso" delle grandi mostre comasche e intervistare l'assessore. IL RECORD In meno di un mese la rassegna di Magritte ha richiamato 21 mila visitatori. Si tratta di un record, visto che né la mostra di Mirò né quella di Picasso sono riuscite a fare tanto. Solo ieri sono arrivati a Villa Olmo 1.500 persone; altre 600 nella giornata di venerdì. Complice forse il bel tempo, invitante per una gita sul lago. Se il meteo dovesse continuare a regalare caldo e sole la previsione di Gaddi potrebbe realizzarsi: Magritte potrebbe toccare i 25mila biglietti staccati nel giro di pochissimi giorni. I CONTI «Tutti i conti sono sotto controllo afferma Gaddi e sono perfettamente in linea con le previsioni». Ma quanto abbia incassato finora la mostra non è dato sapere. Anche dal numero totale dei visitatori non è possibile capirlo. Bisognerebbe distinguere tra biglietti ridotti e interi. Si sa, però, che dalla vendita dei biglietti si stima un ricavo di 600 mila euro. Poco meno della metà dell'intero costo dell'evento che è di un milione e 400mila euro. Di questi 500 mila sono arrivati dagli sponsor trovati direttamente da Gaddi. I LAUREANDI Frequentano le facoltà di economia dei beni culturali alla Bocconi, scienze della comunicazione allo Iulm o lettere alla Cattolica i 6 laureandi che stanno preparando la tesi sulla rassegna di Magritte. Vogliono saperne come si organizza una grande mostra, sia dal punto di vista economico che artistico. E lo chiedono a Gaddi. L'assessore, non a caso, è stato più volte invitato a convegni per svelare agli studenti universitari i segreti e l'importanza di un grande evento culturale per le città di provincia. APERTURA La mostra non aderisce al ponte per il 25 aprile: anche se domani è lunedì (giorno di chiusura), le porte di Villa Olmo resteranno aperte al pubblico, seguendo gli orari festivi, cioè dalle 9 alle 22. Stessi orari anche martedì. LAVISITADICSU La Como Servizi Urbani ha organizzato una visita guidata su invito per mercoledì. Il ritrovo è per le 19.50 fuori dalla villa. Alle 20 inizierà il tour attraverso le 9 sale allestite con i 60 dipinti dell'artista belga, che durerà circa un'ora. Dopo un rinfresco gli invitati potranno assistere alla replica dello spettacolo "Minnie dei sogni" liberamente ispirato a un'opera di Bontempelli e curato dal Teatro in Mostra.
Partenza a razzo della mostra su Magritte, che frantuma i risultati di Mirò e Picasso.
La mostra "René Magritte. L'impero delle luci" a Villa Olmo a Como ha raggiunto il record di 21 mila visitatori in meno di un mese dall'apertura. L'assessore alla cultura Sergio Gaddi è fiducioso che la mostra raggiungerà i 25 mila visitatori entro breve. Le somme incassate dalla mostra sono sotto controllo e i conti sono perfettamente in linea con le previsioni. La mostra è stata organizzata con un budget di un milione e 400 mila euro, di cui 500 mila euro provenienti dagli sponsor. I laureandi di università milanesi stanno studiando il caso della mostra e intervistano Gaddi per capire come si organizza una grande mostra.
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