La polizia di New York, la Nypd, ha restituito alle autorità italiane un testa marmorea di Dionisio che era stata rubata nel 1983 a Villa Torlonia, a Roma. In una cerimonia al Consolato Generale d'Italia di New York, il capo della Nypd, Raymond Kelly, ha consegnato l'opera, che era stata messa in vendita presso la casa d'aste Christies nel 2003, al Console Generale Antonio Bandini, alla presenza del tenente colonnello dei Carabinieri Ferdinando Musella, comandante del reparto operativo per la tutela del patrimonio culturale dell'Arma. La testa di Dioinisio tornerà a Villa Torlonia, dove è stata staccata da una statua delle scuderie. La scultura è del primo secolo dopo Cristo. Nel catalogo di Christie era stimata intorno ai 25mila dollari. Come ha spiegato Kelly, l'opera era stata acquistata da un museo giapponese che nel frattempo ha chiuso i battenti ed è poi finita a New York. «Ora torna al legittimo proprietario - ha detto il commissario - il popolo italiano». Nelle scorse settimane, il Metropolitan Museum dì New York aveva accettato, tra l'altro, di restituire all'Italia un prezioso cratere greco dipinto da Eufronio, trafugato da una tomba di Cerveteri, nei pressi di Roma. Secondo le autorità italiane, ci sono diverse opere contestate in alcuni musei americani, tra cui il Getty di Los Angeles, in Califomia; e il Fine Arts di Boston, nel Massachusetts.
La polizia di New York restituisce un Dioniso rubato a Villa Torlonia
La polizia di New York ha restituito a Italia una testa marmorea di Dionisio rubata nel 1983 a Villa Torlonia a Roma. L'opera, scolpita nel primo secolo dopo Cristo, era stata messa in vendita a Christie's nel 2003 e acquistata da un museo giapponese che la ha poi trasferita a New York. La testa di Dionisio è stata restituita al Console Generale Antonio Bandini in una cerimonia al Consolato Generale d'Italia di New York. L'opera è stata trovata in un museo americano e restituita al popolo italiano.
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