Sono molto orgoglioso di aver realizzato la teca che d'ora in poi avvolgerà l'Ara di Augusto tra il lungotevere e piazza Augusto Imperatore. È un grande giorno per l'Ara Pacis, per Roma e anche per me. So che ci sono state nel corso degli anni tante polemiche. Ma la risposta migliore, la più chiara, quella che davvero conta, la stanno dando le migliaia di persone che da ieri stanno visitando la nuova Ara Pacis. Di certe cose e di certi dettagli, si è parlato troppo. Non so perché un grande architetto come Paolo Portoghesi, un professionista di livello, abbia criticato questa opera. Bisognerebbe chiederlo a lui. So però che c'è una grande riluttanza, una enorme difficoltà, a pensare Roma all'interno del XXI secolo e della modernità. La Storia fa talmente parte di questa città straordinaria che la gente riesce a pensare alla capitale d'Italia soltanto, appunto, in termini di Storia. Ma la Roma del XXI secolo non può essere soltanto un museo. Credo che la nuova Ara Pacis debba e possa aiutare tante persone e tutta la città a riflettere sul fatto che questa Capitale non può vivere con l'occhio eternamente rivolto al passato. Sono convinto che la teca per l'Ara di Augusto, il modo in cui è stata concepita e realizzata, i materiali impiegati nel lavoro, le linee, l'attenzione alla luce, dimostreranno che una simbiosi tra antico e moderno è possibile e che Roma è viva, vitale, non solo un monumento al passato. Il mio prossimo lavoro, a New York, sarà un grosso edificio non lontano dalla sede delle Nazioni Unite. Io sono nato a New York. Eppure so che ci saranno, come sempre, discussioni, idee diverse, confronto tra opinioni. Ogni volta che si fa qualcosa, c'è qualcuno che critica. Ma la cosa non mi dispiace e neppure mi preoccupa. Anzi: mi fa piacere. La discussione dimostra che comunque c'è un coinvolgimento. Ecco perché sono molto, molto felice di aver realizzato l'Ara Pacis per il Comune di Roma. Il dibattito è forte e quindi lo è, evidentemente, anche l'interesse.
Come dare più vita ai musei
Il progettista della nuova teca per l'Ara di Augusto, Paolo Portoghesi, è molto orgoglioso del suo lavoro. Ha realizzato la teca che avvolgerà l'Ara tra il lungotevere e piazza Augusto Imperatore. Portoghesi ha risposto alle critiche e ha affermato che la sua opera dimostra che una simbiosi tra antico e moderno è possibile. Ha anche detto che la discussione sul suo lavoro dimostra che ci è un coinvolgimento. Il progetto è stato realizzato per il Comune di Roma e Portoghesi è felice di aver potuto contribuire alla vita della città. La nuova teca sarà un grande successo, come dimostrerà il fatto che migliaia di persone stanno già visitando la nuova Ara Pacis.
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