Mosca. Sono stati forse trovati i resti di Andrei Rubliov, il grande pittore russo di immagini sacre della fine del '300 inizi del '400, il cui lavoro è paragonabile a quello dell'italiano Giotto per l'intensità e per l'influenza sull'arte successiva. Durante dei lavori di scavo sotto l'altare della cattedrale Spaski del monastero Andronic, nel centro di Mosca, è stata trovata una tomba con i resti di due monaci, uno dei quali potrebbe essere Rubliov e uno Danil Ciorni, altro grande artista dell'epoca. Storicamente è noto che il monastero fu affrescato dai due agli inizi del '400 e che entrambi terminarono i loro giorni fra quelle mura. La collocazione della tomba di Rubliov era rimasta avvolta nel mistero, anche perché con l'invasione napoleonica degli inzi dell'800 gli archivi del monastero erano stati distrutti nel celebre incendio di Mosca. Ora Serghei Nikitin, antropologo e scultore che è il massimo esperto nella ricostruzione dei volti tenterà di restituire al monaco pittore le sue fattezze, finora ignote.