L'italiano Piero Cordone guiderà la ricostruzione del patrimonio artistico iracheno. Lo ha comunicato il ministro per i beni e le attività culturali, Giuliano Urbani, rispondendo alla Camera ad un'interpellanza del deputato De Simone di Rifondazione Comunista. «Ci è stato riservato - ha detto Urbani - un grande onore affidando a un diplomatico italiano la direzione del Dipartimento dei Beni Culturali dell' ORHA, il Ministro Plenipotenziario Piero Cordone». «Il Ministro Plenipotenziario Piero Cordone - ha spiegato Urbani - sarà affiancato dal Prof. Giuseppe Proietti, Direttore Generale per l'Archeologia del Ministero, in qualità di Senior Advisor, che già si era recato a Baghdad su mio mandato ed aveva seguito fin dall'inizio tutte le iniziative internazionali intraprese dal nostro Governo per il recupero dei Beni Culturali. Sottolineo come questo importante incarico costituisca il più tangibile riconoscimento per l'apporto del nostro Paese alla difficile opera di recupero di uno dei patrimoni artistici più importanti per le origini della storia del mondo. Ancora una volta viene riaffermata l'importanza strategica delle relazioni e degli scambi culturali per la politica estera del nostro Paese». Tra gli impegni del ministro Cordone ci sarà anche quello del recupero dei reperti trafugati gran parte dei quali però è stata restituita dalla popolazione. L'altro ieri intanti le forze americane hanno catturato Hammed Youssef Hammadi, che non figura nell'elenco dei 55 iracheni più ricercati ma si ritiene potrebbe fornire informazioni utili alla ricerca dei reperti archeologici saccheggiati al termine dei combattimenti dal museo nazionale di Baghdad. Hammadi infatti è stato l'ultimo ministro della cultura di Saddam Hussein.