«La drammaticità della situazione in cui versa l'istituto è stata denunciata dai lavoratori della Bliblioteca Centrale Nazionale iscritti alla Fp-Cgil nel corso di un'assemblea dice Giulietta Oberosler sindacalista Cgil». In una nota si dice che «l'accelerazione impressa dai previsti pensionamenti del 2006 e 2007 rende necessaria una strategia d'attacco, sostenuta dalle autorità locali e nazionali, pena la perdita di un patrimonio cittadino, toscano e italiano. Siamo circa 240, rischiamo a fine 2007 di rimanere poco più di 100. Per svolgere gli stessi compiti istituzionali la Biblioteca Nazionale di Parigi ha 2200 dipendenti, la British library 2400. Da anni la cronica carenza di personale impedisce lo svolgimento di elementari attività di conservazione senza le quali il patrimonio librario rischia di accelerare il processo di deterioramento». Tra i problemi «la raccolta e la conservazione dei siti web e delle altre pubblicazioni digitali: attività indispensabili, ma che comportano un aggravio di lavoro». Conclusione: «Risulta indispensabile una presa di coscienza da parte di Firenze, della regione e del Paese, del rischio connesso al tramonto dell'Istituto». Fatte le debite proporzioni anche le altre biblioteche subiranno gli effetti della manovra al risparmio. «Confermo dice la direttrice Maria Prunai Falciani la Marucelliana subirà tagli importanti alle spese di funzionamento. Confidiamo nell'intervento in extremis della direzione generale del Ministero. E' già accaduto. Ma così sarà dura, già da giugno, poter mantenere l'apertura prolungata. Più di questo però mi preoccupa la mancanza di concorsi per il personale: dai 74 dipendenti del '97 siamo scesi a 58, con età media 51 anni. Peraltro prima l'orario di apertura prevedeva una decina di ore in meno. Verrà meno la continuità storica del sapere». Più possibilista Franca Arduini, direttrice della Medicea Laurenziana: «Abbiamo una gestione delle spese correnti il più oculata possibile: questo ridimensiona i tagli. Quanto agli investimenti, dovremmo avere un grosso finanziamento per il progetto di digitalizzazione. Non è l'unico: seguiamo il restauro dei manoscritti e la catalogaziene».