I ROMANI e i visitatori di questa città stanno per ricevere un altro bel regalo. Con il pretesto di un restauro l'obelisco del Laterano sarà impacchettato per essere decorato da raffigurazioni pubblicitarie. Dopo Fontana di Trevi, Trinità dei Monti, piazza di Spagna, piazza Navona, piazza del Popolo, e tanti altri luoghi celebri di Roma anche la piazza di S. Giovanni viene violata dai predatori d'immagini. Non basta: già si annuncialo sfregio del Foro Trai ano, ove la Colonna istoriata con le imprese daciche si staglierà sullo sfondo di una pubblicità commerciale applicata alla facciata della retrostante chiesa. A nulla sono valsi l'insofferenza manifestata dai cittadini, le ripetute proteste della stampa, i richiami del sindaco. Non viene esercitata alcuna vigilanza da parte degli uffici preposti alla tutela dei monumenti e del decoro cittadino nei confronti di un fenomeno che da anni sta devastando il paesaggio urbano con forme sempre più aggressive. Eppure vi sono leggi e regole che dovrebbero garantirci da tali abusi, se solamente qualcuno le facesse rispettare. Nel caso degli obelischi s'insiste nel presentare come necessarie lunghe operazioni di controllo che potrebbero essere svolte in pochi giorni. Nessuno si prende la briga di verificare l'attendibilità scientifica e la correttezza amministrativa delle relazioni prodotte per giustificare gli interventi. Per l'obelisco di piazza del Popolo sono state evidentemente interpretate, o presentate, come preoccupanti lesioni strutturali le linee di giunzione di schegge superficiali riapplicate durante i restauri del l984. Il 12 agosto l983 il monumento era stato infatti colpito da un fulmine che aveva causato il distacco di numerosi frammenti dalla massa granitica. Il restauro fu allora eseguito con competenza e perizia dalla soprintendenza ai beni architettonici, la quale conserva certamente la documentazione relativa ai danni ed ai successivi interventi. Gli obelischi di Roma non soffrono di alcun problema riguardo alla stabilità. Questo è risaputo perché ripetutamente, anche in occasione di recenti eventi sismici, sono stati eseguiti meticolosi accertamenti. È d'altra parte ben noto che per questa classe di monumenti il rischio maggiore è costituito dai fulmini. L'ultimo caso di danneggiamento è rappresentato dall'obelisco di Axum, folgorato il 28 maggio 2002. Controlli e manutenzioni sono doverosi, ma non richiedono certamente l'occultamento degli obelischi con l'installazione di ponteggi per periodi di lunga durata. Nessuno ha mai fornito chiarimenti sulla vicenda dell'obelisco dell'EUR ingabbiato per più di un anno con il solo scopo di affiggervi un telone pubblicitario. Non vi era in realtà alcuna necessità di restauro, e l'espletamento di ordinari esami avrebbe richiesto al massimo l'impiego di un braccio mobile. Insomma, anche in tanti altri casi di edifici ingabbiati, non è possibile che nessuno vada mai a vedere quali siano i lavori che effettivamente si svolgono dietro la copertura dei ponteggi, anche quando viene segnalato che non vi si esegue alcuna attività. Eppure sarebbe molto semplice verificare la documentazione obbligatoria e, in modo incrociato, la contabilità relativa all'impiego del personale addetto ai lavori dei diversi cantieri.
Obelischi, restauri e spot scempi dal Laterano ai Fori
I Romani e i visitatori stanno per ricevere un altro regalo: l'obelisco del Laterano sarà impacchettato per essere decorato con raffigurazioni pubblicitarie. Ciò è accaduto già in altri luoghi celebri di Roma, come Fontana di Trevi, Trinità dei Monti e piazza di Spagna. I cittadini e la stampa hanno manifestato insofferenza, ma non è stata esercitata alcuna vigilanza da parte degli uffici preposti alla tutela dei monumenti. Le leggi e regole dovrebbero garantire la protezione degli obelischi, ma non vengono rispettate. L'obelisco di piazza del Popolo è stato colpito da un fulmine nel 1983, ma non soffre di problemi di stabilità.
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